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You are here: Home News Notizie del 2009 Aprile 2009 LOMBARDIA E…GUSTO SIA

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LOMBARDIA E…GUSTO SIA

Lo scopo del progetto lombardo dell’AIS é la valorizzazione e la promozione della ristorazione regionale di qualità, per questo il prossimo 4 maggio verrà proclamato il vincitore della kermesse.

Sei mesi di assaggi, sei mesi di prove, sei mesi di “gusto” hanno portato gli ideatori di “Gusto Sia” ad individuare i ristoratori lombardi che meglio incarnano lo spirito del progetto. Persone che contribuiscono alla salvaguardia delle tradizioni gastronomiche locali e alla promozione dei prodotti tipici e dei vini del territorio con il lavoro che svolgono tutti i giorni.

Lo scopo del lungo lavoro svolto? La pubblicazione di una Guida dove compariranno i ristoranti valutati i migliori in base alla qualità della cucina, alla proposta enologica, dell’ambiente e  del servizio.

La fase finale del concorso prima, che si svolgerà il prossimo 4 maggio presso la SAPS. In palio la prestigiosa Pentola d’Oro della Linea Luxury di Baldassare Agnelli per lo chef; al sommelier un prestigioso calice “maxi” in vetro sonoro superiore della capacità di oltre due litri della collezione Esperienze di Zafferano. E la sera del 4 maggio assisteremo alla sfida dei dieci chef finalisti che riproporranno il piatto premiato con il massimo punteggio nella fase preliminare, naturalmente affiancati dai loro sommelier che presenteranno il vino lombardo scelto per l’abbinamento.

“Anche questa iniziativa – afferma Luca Bandirali, Presidente AIS Lombardia – si inserisce nel più ampio progetto di qualificazione delle produzioni del territorio che la sommellerie lombarda sta portando avanti da qualche anno. Con Viniplus ci rivolgiamo a tutti quei vignaioli che lavorano con passione e rigore per produrre vini di qualità. Ora con Gusto Sia vogliamo dare voce a tutti quei ristoratori, chef e sommelier che con grande impegno e passione difendono e salvaguardano una vera e propria eredità culturale, legata al buon cibo ed alla buona tavola. Anche in questo nuovo progetto la nostra parola d’ordine è QUALITÀ. Non è un caso che anche per Gusto Sia abbiamo pensato di attribuire i punteggi in rose camune (come già per la Guida Viniplus): per comunicare con forza la nostra attenzione alla realtà territoriale e per uniformare il nostro linguaggio dando al simbolo della Rosa Camuna un valore generale e riconosciuto”.

I dieci finalisti sono stati scelti in base al piatto, all’ambiente, al servizio e alla carta dei vini del ristorante e all’abbinamento al vino lombardo. infatti gli chef si presenteranno al concorso accompagnati dai loro sommeliers che proporranno il vino lombardo scelto per l’abbinamento.

Questi in nomi dei finalisti:

·        Flavio Mazzilli chef Ristorante Locanda della Corte di Alzano Lombardo (BG) – sommelier Omar Mazzilli

·        Marco Crippa chef Ristorante Al Rustico Villa Patrizia di Sorisole (BG) – sommeliers Antonio Lecchi e Nives Teli

·        Stefano Accorsini chef Ristorante Corte Francesco – Saletta delle Rose di Montichiari (BS) – sommelier Stefano Botturi

·        Dario Galli chef Ristorante San Marco di Cima di Porlezza (CO) – sommelier Marco Pistone

·        Roberto Magnani chef Ristorante Osteria La Cuccagna di Dovera (CR) – sommelier Marco Magnani

·        Gilberto Farina chef Ristorante La Piana da Gilberto di Carate Brianza (MI) – sommelier Gilberto Farina

·        Mimo Pascoli chef Ristorante Pascoli di Cusago (MI) – sommelier Angela Morani

·        Gaetano Simonato chef Ristorante Tano Passami L’Olio di Milano (MI) – sommelier Gaetano Simonato

·        Diego Carnini chef Ristorante Sassella “Da Jim” di Grosio (SO) – sommelier Giacomo Jim Pini

·        Pierpaolo Cremonini chef Ristorante Trippi Grumello di Montagna In Valtellina (SO) – sommelier Marco Baruta

 

Samanta Marinai

 

Data di pubblicazione: 28/04/2009
Verticale storica di Lupicaia
Correva l’anno 1994. La Strada del Vino Costa degli Etruschi veniva inaugurata nella sua prima versione curata dalla Provincia di Livorno. Ad aprile organizzammo la presentazione ufficiale alla stampa e Gian Annibale Rossi di Medelana fu magnifico ospite della brigata dei giornalisti nella sua immensa tenuta del Terriccio. Ci accompagnò personalmente in un avventuroso tour in fuoristrada rimasto nella memoria di molti. Per l’aperitivo fu servito un fresco bianchetto ed uno spumante che costituivano le produzioni “vecchia maniera” dell’azienda. Per assaggiare il Lupicaia abbiamo dovuto attendere ancora qualche mese. All’inizio del ’95, io e l’amico Ernesto Gentili fummo invitati ad un primo assaggio di ricognizione, in presenza di un giovanissimo Carlo Ferrini. Inutile dire che ci accorgemmo immediatamente di essere di fronte ad un grande evento: la nascita di un vino che sarebbe entrato prepotentemente nella storia enoica della costa toscana.

Cari amici buongustai, scusate il ritardo di questa settimana,ma l'estate ha colpito anche me e il caldo, tanto agognato, si fa sentire. Come vi avevo detto oggi filosofeggeremo velocemente su come il rapporto con il cibo e il significato della tavola siano cambiati profondamente nel tempo. Si perché, quello che oggi è un momento abituale della nostra giornata, ha segnato e segna uno dei più grandi specchi d'analisi nel rapporto evolutivo tra i cambiamenti della società, della cultura , e quindi dell'uomo nel tempo. Il nutrimento è la base della sopravvivenza dell'uomo dal principio della sua esistenza, perciò il rapporto con questo e con il rito della cucina e della tavola si è evoluto nel tempo come tutto ciò che ci caratterizza come uomini sociali.

Basta dire Provincia di Siena e la mente corre subito attraverso ogni genere di meraviglie, culturali, paesaggistiche e gastronomiche. Questo magnifico Territorio è attraversato dalla Via Cassia, una delle più importanti Vie Consolari Romane, che congiunge Roma a Firenze. In Epoca Medievale, a causa dell’impantanamento della Valdichiana (valle di origine alluvionale, che si estende tra le Provincie di Arezzo e Siena per poi proseguire in Umbria), il percorso originale fu modificato, e dopo il 774, quando i Franchi sconfissero i Longobardi, la strada divenne il percorso preferito dei numerosi pellegrini che si recavano a Roma. Un lungo tratto della Cassia coincise con la famosa Via Francigena, anticamente detta Via Francesca o Romea
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