Vinitaly 2009: tempo di bilanci per Terre del Silenzio
Una prima volta che ha mostrato aspetti positivi e che è stata utile per comprendere come questa nuova realtà sia percepita dagli operatori del settore. «Questo è stato il nostro primo Vinitaly tutti insieme – spiega il presidente, Matteo Cantoni – è sicuramente si è trattato di un momento utile per mostrarci all’esterno in un contesto di rilevanza internazionale come quello di Verona. Dal punto di vista consortile, infatti, possiamo sicuramente dirci soddisfatti perché a otto mesi dalla nostra nascita abbiamo fatto un percorso già molto importante e che ci fa ben sperare su un futuro interessante per la nostra realtà».
In questi cinque giorni, infatti, l’attenzione sulle otto aziende consorziate è stato buono anche se questo non può che essere un punto di partenza per sviluppare la promozione del territorio. «Abbiamo avuto ben chiaro – ancora Cantoni a parlare – che la nostra prima volta è servita per porre un fondamento di un lavoro che guardi già a domani, con la consapevolezza che il lavoro da fare è ancora molto. Dal punto di vista di nuovi contatti con operatori commerciali, poi, oltre le singole esperienze delle aziende, abbiamo da sviluppare il nostro potenziale di territorio con una produzione di nicchia e di qualità (300mila le bottiglie prodotte complessivamente nda)».
Verona ha comunque consolidato un gruppo di produttori che, come sottolinea sempre Cantoni, è formato «da otto amici che hanno le stesse volontà e la stessa passione per il loro territorio». Passione che sta portando le aziende a investire molto sulla promozione non solo del prodotto vinicolo, ma anche sulle eccellenze olivicole e sulle bellezze naturali e storiche della Valdera.
«Siamo profondamente convinti – dice Cantoni – che la forza di questa zona sia, insieme alla qualità del prodotto, la complessità di offerta culturale e naturalistica. Non a caso abbiamo scelto il nome Terre del Silenzio per legarci a questo territorio ed al suo essere».
Gli obiettivi del Consorzio, dunque, sono ben precisi e delineati anche per il prossimo futuro. «Nei prossimi mesi – conclude Cantoni – lavoreremo per portare sul territorio operatori del settore (buyer e stampa specializzata) per far conoscere direttamente il nostro lavoro e le nostre terre. Questo è un percorso che abbiamo intrapreso già lo scorso anno e che ci ha dato importanti risultati soprattutto nell’area giapponese. Insieme a questo stiamo anche lavorando per far conoscere agli appassionati le nostre aziende sempre aperte. Siamo, infatti, consapevoli che il lavoro da fare è molto e che la ricerca della qualità deve essere costante».
Apertura verso l’esterno che prevede anche incoming con operatori dell’estremo oriente ed uno sguardo attento ai nuovi mercati: sicuramente un’opportunità per tutto il territorio.


