Skip to content. Skip to navigation
Personal tools
You are here: Home News Notizie del 2009 gennaio 2009 FRANCIACORTA: INCORONATO DA CRITICA E PUBBLICO GRAZIE ALLE REGOLE PRODUTTIVE PIÙ RIGIDE AL MONDO

Pubblicità su questo sito
Document Actions

FRANCIACORTA: INCORONATO DA CRITICA E PUBBLICO GRAZIE ALLE REGOLE PRODUTTIVE PIÙ RIGIDE AL MONDO



Dar vita ad un prodotto che sia sinonimo di qualità superiore e contemporaneamente emblema di uno straordinario territorio. Per raggiungere questo obiettivo i produttori di Franciacorta hanno puntato sul nuovo disciplinare di produzione, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale a metà 2008 ed in assoluto il più rigido al mondo a parità di metodo produttivo: per le aziende si tratta di uno straordinario sforzo produttivo che ha richiesto importanti investimenti economici.

LA CRITICA
Sono le guide dei vini 2009 a confermare la leadership qualitativa del Franciacorta fra i “metodo classico” (simbolo per antonomasia dei brindisi di fine anno, ma ormai apprezzati anche come piacevole accompagnamento a tutto pasto): sono stati 33 su un totale di 53 bottiglie i Franciacorta premiati con i massimi riconoscimenti dalle diverse guide del settore, ben il 62% del totale. Incrociando poi i punteggi di tutte le guide, fra le migliori 9 bottiglie in assoluto, ben 6 sono Franciacorta.

COMMERCIALIZZAZIONE
I dati relativi alla commercializzazione confermano un trend di forte ascesa: sono state 9.662.691 le bottiglie commercializzate nel 2008, il 16% in più rispetto al 2007, che a sua volta aveva registrato un forte incremento dall’anno precedente.
Questi numeri dimostrano che quello che si sta ottenendo in Franciacorta è un successo straordinario, considerando la congiuntura economica che stiamo attraversando.

“I risultati raggiunti – dichiara Ezio Maiolini, Presidente del Consorzio per la tutela del Franciacorta – sono soddisfacenti. Il mercato sta riconoscendo ai produttori la giusta notorietà del Franciacorta, nato da un Disciplinare di produzione unico, che ne è prerogativa fondamentale”. Secondo Maiolini: “Il Franciacorta rappresenta oggi un punto di riferimento per il consumatore che vuole vivere un’esperienza di assoluto prestigio, sinonimo di qualità superiore, cultura e tendenza”.

CARATTERISTICHE COMPARATE DELLE ZONE DI PRODUZIONE DI METODO CLASSICO

La tabella mostra chiaramente come il metodo Franciacorta sia il più rigido, soprattutto per quanto riguarda le rese ad ettaro e il periodo minimo di affinamento sui lieviti.

Vini ottenuti per rifermentazione in bottiglia    Varietà di vite utilizzate    Rese ad ettaro    Irrigazione     Periodo minimo di affinamento
sui lieviti (mesi)
        uva    vino finito       

Franciacorta   
Chardonnay, Pinot nero, Pinot bianco (massimo 50%)   
100 qli   
65%   
Consentita solo di soccorso   
Franciacorta: 18
Satèn e Rosé: 24
Millesimato: 30
Riserva: 60
Champagne    Pinot nero, Pinot Meunier, Chardonnay    120-144 qli    65%    Assente    15 mesi
millesimato: 30 mesi
Trento    Chardonnay, Pinot bianco, Pinot nero, Pinot Meunier    150 qli    75%    Senza limiti    15 mesi
millesimato: 24 mesi
Oltrepò Pavese    Pinot nero min.(70%), Chardonnay, Pinot grigio, Pinot bianco    100 qli    75%    Consentita solo di soccorso    15 mesi
millesimato: 30 mesi
Cava    Macabeo, Xarello, Parellada, vitigni minori locali    120 qli    66%    Assente    9 mesi

TABELLA RIPILOGATIVA - GUIDE DEI VINI
La tabella mostra il numero di etichette premiate per ogni guida

2009    METODO    CLASSICO    UVAGGIO    TRADIZIONALE   
     GAMBERO ROSSO    VERONELLI    L'ESPRESSO    LE 5 SFERE    DUEMILA VINI
Oltrepò Pavese    2    0    0    3    1
Trentino    4    1    2    3    3
Alto Adige    1    0    0    0    0
Altre regioni    0    0    0    0    0
Puglia    0    0    0    1    0
Franciacorta    8    5    3    9    8
TOTALE    15    6    5    16    12
Risultato Franciacorta    8 su 15    5 su 6    3 su 5    9 su 16    8 su 12
Risultato %    53,3    83,3    60,0    56,3    66,7

Data di pubblicazione: 19/01/2009
La commission agricoltura della regione in visita a Bolgheri
Il 9 giugno la seconda Commissione del Consiglio Regionale, ovvero quella che si occupa di agricoltura e sviluppo rurale, ha visitato il territorio di Bolgheri ed alcune aziende di produzione vitivinicola. La visita, concordata ed organizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela, ha avuto scopi puramente tecnici, al fine di permettere al Presidente Loris Rossetti e ad alcuni consiglieri tra i quali Enzo Brogi e Pier Paolo Tognocchi, di disporre di una visione approfondita della realtà produttiva locale e delle problematiche legate al settore vino.

Cari appassionati, parte oggi il giro tra i vini dell'arcipelago. Oggi voglio parlarvi dell'Isola del Giglio. Un' isola meravigliosa, aspra, viva che si accende in estate e si chiude in inverno custodita dai suoi fedeli abitanti.

Il termine “Lido” identifica un lembo di terra o spiaggia pianeggiante, parallelo alla costa, dove arrivano ad infrangersi le onde del mare. E’ ovvio che in una Penisola come la nostra bella Italia, di Lidi, se ne trovano una quantità a dir poco infinita. La definizione “Lido” apre, nell’immaginario comune, scenari di luoghi accoglienti e vacanzieri, ricchi di ombrelloni e di ogni qualsivoglia piacevole intrattenimento. Tanto è vero ciò che, sulle grandi e lussuose navi da crociera, il luogo all’aperto dove sono ubicate le piscine con le annesse attrezzature ludiche si chiama “Ponte Lido”.
Scegli Pr-Vino per la tua consulenza nel settore VINO!

Htt consulting - Emmeci program

 
     

This site conforms to the following standards: