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You are here: Home News Notizie del 2009 Luglio 2009 Vini di montagna: i risultati

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Vini di montagna: i risultati


Sono stati resi noti i risultati della 17° edizione DEL CONCORSO INTERNAZIONALE DEI VINI DI MONTAGNA, le cui selezioni si sono tenute a Saint Vincent lo scorso 2/4 luglio e che hanno visto la partecipazione di circa 500 vini provenienti da 7 Paesi Europei.

Grande affermazione dei vini Italiani che hanno fatto man bassa di riconoscimenti, con 14 medaglie sulle 30 totali in palio, e ben 68 menzioni  d’onore. Questo risultato, da parte dei vini made in Italy, è stato possibile grazie anche al grande contributo fornito dai vini della Valle d’Aosta che con 6 medaglie sulle 30 assegnate e 27 menzioni d’onore, ha caratterizzato la 17° edizione del concorso del CERVIM (Centro di Ricerche, Studi e Valorizzazione della Viticoltura Montana). 

Dieci le categorie a concorso, ai 3 migliori vini di ogni categoria sono state assegnate rispettivamente la Gran medaglia d’oro, la Medaglia d’oro e la Medaglia d’argento, mentre all’azienda, di ogni paese (presente al Concorso con almeno 8 aziende), che ha ottenuto il miglior risultato, in almeno 3 categorie, è stato assegnato il premio speciale “CERVIM 2009”. Infine sono stati assegnati (per un massimo del 30% di quelli iscritti in ciascuna delle categorie) i diplomi di menzione d’onore ai vini che hanno ottenuto un punteggio superiore agli 80 punti.

Nella categoria 1 (vini bianchi tranquilli prodotti nella vendemmia 2008), su 160 vini presentati, Gran medaglia d’oro, alla Maison Anselmet” di Villeneuve con il “Valle D’Aosta DOC Muscat 2008” (Valle d’Aosta Italia).
Nella categoria 2 (vini bianchi tranquilli prodotti nelle vendemmie 2007 e precedenti), Gran medaglia d’Oro al “Mosel Riesling QBA ST 2007” della cantina WEINGUT Geller - Steffen - Bernkastl – (Wehlen – Germania).
Nella categoria 3 (vini bianchi tranquilli semidolci con residuo zuccherino da 12 a 45 g/l) Gran medaglia d’Oro assegnata al “Mosel Riesling Hochgewächs Lieblich Moselgold 2008” della cantina Reis- Feine Weine Weingut Gästehaus –Briedel (Mosella – Germania).
Nella categoria 4 (vini rossi tranquilli prodotti nella vendemmia 2008), Gran medaglia d’Oro al “Riberia Sacra Do Mencia, Don Ramon 2008” della cantina Ramon Marcos Fernandez –Sober (Galizia-Spagna).
Nella categoria 5 (vini rossi tranquilli prodotti nelle vendemmie 2007 e 2006), Gran medaglia d’Oro al “Regional wine of Florina Xinomavro 2006” della cantina Alpha Estate – (Amydeon – Grecia).
Nella categoria 6 (vini rossi tranquilli prodotti nelle vendemmie 2005 e precedenti), Gran Medaglia d’Oro allo “Sforzato di Valtellina DOC 1999” dell’azienda Balgera Vini SAS di Chiuro in provincia di Sondrio.
Nella categoria 7 (Vini rosati tranquilli), Gran Medaglia d’Oro al “Valle D’Aosta DOC Rosé 2008”, della Cave des Onze Communes  di Aymavilles (Valle d’Aosta).
Nella categoria 8  (Vini Spumanti), Gran medaglia d’Oro al Vino “Spumante Brut Metodo Classico “Cuvée Fongaro 2006” della cantina società agricola Fongaro Roncà (Verona).
Nella categoria 9 (vini dolci con residuo zuccherino superiore a 45g/l), Gran medaglia d’Oro al “Valais AOC Ermitage Fletri de Fully 2005” della Cantina Roduit Gérard – Fully (Vallese - Svizzera).
Nella categoria 10 (Vini Liquorosi), Gran medaglia d’Oro per il “Porto DOC L.B.V. Caves Santa Marta 1994” della caves Santa Marta, Santa Marta de Penaguiäo (Douro - Portogallo).

Il prestigioso “premio speciale CERVIM 2009”, alla migliore azienda italiana, va all’azienda agricola “Maison Anselmet”.

Le 68 Menzione D’onore che sigillano il grande successo dei vini italiani sono state attribuite a: (vedi allegato)

“Risultati di prestigio che sottolineano la qualità e il potenziale della viticoltura eroica – sottolinea il Presidente del CERVIM François Stevenin - questo risultato premia i grossi sforzi fatti dal settore vitivinicolo, e dai produttori di questa viticoltura che negli ultimi anni, con tenacia e dedizione hanno saputo dar corpo e vigore ad un settore importante  per l’identità  culturale e per l’economia locale delle zone di appartenenza”. La viticoltura eroica rappresenta una piccola nicchia nel panorama vitivinicolo internazionale ma sicuramente molto importante, che racchiude cultura e storia del territorio di origine e che lascia  trasparire i profumi e i gusti della  territorialità che la caratterizza.
 
La cerimonia di premiazione si svolgerà nello splendido scenario del Castello di Aymavilles, venerdì 4 settembre alle ore 22:00. Alla cerimonia saranno presenti, quali ospiti d’onore, anche il giornalista sportivo, nonché esperto conoscitore di vini, Bruno Pizzul ed il campione del mondo di cilclismo, nonché produttore anche di vini di montagna, Francesco Moser. Nei giorni di sabato 5 e domenica 6, sarà inoltre possibile degustare tutti i vini premiati nell’apposito spazio dedicato al CERVIM.

Durante la cerimonia inoltre verrà consegnato un Riconoscimento Speciale CERVIM, alla Cantina dei Centopassi di San Giuseppe Jato, in provincia di Palermo, la cooperativa che lavora i terreni confiscati alla mafia, portando avanti l’impegno civile di Peppino Impastato, giovane siciliano, che ha dato la vita per la lotta alla mafia.

L’elenco completo dei vini premiati e' disponibile sul sito: www.cervim.org



Data di pubblicazione: 21/07/2009
Verticale storica di Lupicaia
Correva l’anno 1994. La Strada del Vino Costa degli Etruschi veniva inaugurata nella sua prima versione curata dalla Provincia di Livorno. Ad aprile organizzammo la presentazione ufficiale alla stampa e Gian Annibale Rossi di Medelana fu magnifico ospite della brigata dei giornalisti nella sua immensa tenuta del Terriccio. Ci accompagnò personalmente in un avventuroso tour in fuoristrada rimasto nella memoria di molti. Per l’aperitivo fu servito un fresco bianchetto ed uno spumante che costituivano le produzioni “vecchia maniera” dell’azienda. Per assaggiare il Lupicaia abbiamo dovuto attendere ancora qualche mese. All’inizio del ’95, io e l’amico Ernesto Gentili fummo invitati ad un primo assaggio di ricognizione, in presenza di un giovanissimo Carlo Ferrini. Inutile dire che ci accorgemmo immediatamente di essere di fronte ad un grande evento: la nascita di un vino che sarebbe entrato prepotentemente nella storia enoica della costa toscana.

Cari amici buongustai, scusate il ritardo di questa settimana,ma l'estate ha colpito anche me e il caldo, tanto agognato, si fa sentire. Come vi avevo detto oggi filosofeggeremo velocemente su come il rapporto con il cibo e il significato della tavola siano cambiati profondamente nel tempo. Si perché, quello che oggi è un momento abituale della nostra giornata, ha segnato e segna uno dei più grandi specchi d'analisi nel rapporto evolutivo tra i cambiamenti della società, della cultura , e quindi dell'uomo nel tempo. Il nutrimento è la base della sopravvivenza dell'uomo dal principio della sua esistenza, perciò il rapporto con questo e con il rito della cucina e della tavola si è evoluto nel tempo come tutto ciò che ci caratterizza come uomini sociali.

Basta dire Provincia di Siena e la mente corre subito attraverso ogni genere di meraviglie, culturali, paesaggistiche e gastronomiche. Questo magnifico Territorio è attraversato dalla Via Cassia, una delle più importanti Vie Consolari Romane, che congiunge Roma a Firenze. In Epoca Medievale, a causa dell’impantanamento della Valdichiana (valle di origine alluvionale, che si estende tra le Provincie di Arezzo e Siena per poi proseguire in Umbria), il percorso originale fu modificato, e dopo il 774, quando i Franchi sconfissero i Longobardi, la strada divenne il percorso preferito dei numerosi pellegrini che si recavano a Roma. Un lungo tratto della Cassia coincise con la famosa Via Francigena, anticamente detta Via Francesca o Romea
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