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Le menzioni geografiche aggiuntive del Barbaresco e del Barolo: un passo avanti per valorizzare i grandi terroir

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Dopo anni di indagini impegnative il Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero, in collaborazione con i Comuni della zona di produzione, la Provincia di Cuneo e l’Enoteca Regionale del Barolo, ha recepito le segnalazioni dei produttori e ha proposto la delimitazione dei confini delle menzioni geografiche aggiuntive del Barolo. Il Comitato Vitivinicolo Regionale ha espresso parere favorevole in merito all’elenco delle menzioni proposto e ora provvederà a trasmetterlo al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Dopo l’approvazione del Comitato Nazionale per la Tutela e la Valorizzazione delle Denominazioni di Origine e delle Indicazioni Geografiche Tipiche dei Vini interno al Ministero, la pubblicazione del decreto ministeriale renderà pienamente legittimo l’utilizzo di questi nomi geografici in etichetta, così come è già avvenuto per il Barbaresco nel febbraio del 2007.

 

 

 

Il Presidente del Consorzio, Enol. Claudio Rosso, sottolinea la rilevanza del risultato ottenuto: “Delimitare le menzioni geografiche aggiuntive del Barolo è stato un compito assai arduo, raggiunto con fatica: è stata necessaria una forte volontà e determinazione per giungere a un accordo che tenesse conto delle tante e diverse esigenze espresse dai produttori. Siamo orgogliosi di avere conseguito l’obiettivo che ci eravamo prefissati, lo riteniamo un successo importante, che gioverà sia i produttori, sia i consumatori”.

 

 

 

Le menzioni geografiche aggiuntive sono aree delimitate all’interno delle zone di produzione. Tanti appassionati conoscono quelle più famose, ma in realtà tutto il territorio di produzione dei due vini è mappato con nomi precisi. A differenza dei cru francesi, le menzioni geografiche aggiuntive non connotano vini di qualità superiore, bensì indicano l’origine più precisa dei vini prodotti e commercializzati.

 

 

 

L’introduzione delle menzioni geografiche aggiuntive nei Disciplinari di produzione consente di definire sempre meglio la piramide qualitativa, di esaltare il legame tra prodotto e territorio, di segmentare meglio il mercato e di avere la massima chiarezza in etichetta a vantaggio del consumatore.

 

 

 

In questi mesi il Consorzio Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero con il sopporto tecnico della OIKOS engineering s.r.l. di Alba ha realizzato un innovativo “Sistema Informativo Territoriale” su piattaforma internet (GIS-WEB) contenente, oltre alle mappe digitali delle menzioni geografiche aggiuntive del Barolo e del Barbaresco, anche supporti cartografici territoriali, quali la Carta Tecnica Regionale, le Mappe Catastali Numeriche e alcune tematizzazioni effettuate a partire dal Modello Matematico del Terreno (TIN), come la carta delle esposizioni e quella delle pendenze. Il Sistema offrirà la possibilità non solo di pubblicare tali informazioni su internet, ma anche di visualizzarle su livelli sovrapponibili e attivabili, per permettere agli utenti un’approfondita analisi di tipo territoriale.

 

 

 

Per quanto concerne le menzioni del Barbaresco, ricordiamo che sulla base della cartografia tecnica realizzata dal Consorzio grazie al contributo del Distretto dei Vini Langhe Roero e Monferrato e della Provincia di Cuneo, l’Enoteca Regionale del Barbaresco ha realizzato nel 2008, con la collaborazione del giornalista Alessandro Masnaghetti, le tre Carte Tematiche del Barbaresco per i paesi di Barbaresco, Neive, Treiso e San Rocco Seno d’Elvio, nella versione italiana e in quella inglese.

 

 

 

Il Consorzio presenterà al pubblico il lavoro svolto sulle menzioni geografiche aggiuntive in più occasioni, a cominciare da Vinum e dalla Presentazione della nuova annata del Barolo, organizzata dall’Enoteca Regionale a Barolo domenica 31 maggio.

 

 

 

Data di pubblicazione: 04/05/2009
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