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You are here: Home News Notizie del 2009 maggio 2009 Piermario Meletti Cavallari, nuovo presidente del Consorzio Costa degli etruschi

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Piermario Meletti Cavallari, nuovo presidente del Consorzio Costa degli etruschi



Nuovo presidente al Consorzio Strada del vino e dell’olio Costa degli etruschi. È Piermario Meletti Cavallari, uno degli emblemi della svolta qualitativa nella produzione di vini che ha fatto grande la Costa. Cavallari - produttore e grande conoscitore del territorio che succede al marchese Nicolò Incisa della Rocchetta (nominato presidente onorario) - ha raccolto la maggioranza dell’assemblea dei soci.

«Ringrazio l’assemblea per la fiducia accordatami ed il marchese Nicolò Incisa per quello che ha fatto in questi anni e per averci creduto sempre, dando una grande disponibilità alla crescita del Consorzio», ha detto il neo presidente che ha anche avuto modo di mostrare le linee guida che caratterizzeranno il suo mandato.

«Nei miei intenti – spiega il presidente – la volontà di continuare il lavoro svolto fino ad oggi, valorizzando sempre di più l’aspetto turistico di promozione del territorio attraverso le sue produzioni di eccellenza come vino, olio e artigianato alimentare».

Piermario Meletti Cavallari nasce 66 anni fa a Ferrara, ma trascorre la sua vita a Bergamo e Milano, dove insegna formazione manageriale. La grande passione per il vino lo spinge alla fine degli anni ’70, alla ricerca di un sogno: diventare produttore di vino. Per questo sceglie una terra vocata per eccellenza, la Toscana, e si innamora di Castagneto Carducci, dove acquista la tenuta Grattamacco. A pieno diritto entra nella cerchia dei primi “pionieri” della nascita del mito enologico bolgherese, credendo, fin da subito, nelle potenzialità di queste terre.

Oggi, la sfida di Cavallari verso la qualità continua all’Isola d’Elba dove, nella Tenuta Le Ripalte, sta portando avanti un progetto di rilancio dell’Aleatico.

Data di pubblicazione: 04/05/2009
Verticale storica di Lupicaia
Correva l’anno 1994. La Strada del Vino Costa degli Etruschi veniva inaugurata nella sua prima versione curata dalla Provincia di Livorno. Ad aprile organizzammo la presentazione ufficiale alla stampa e Gian Annibale Rossi di Medelana fu magnifico ospite della brigata dei giornalisti nella sua immensa tenuta del Terriccio. Ci accompagnò personalmente in un avventuroso tour in fuoristrada rimasto nella memoria di molti. Per l’aperitivo fu servito un fresco bianchetto ed uno spumante che costituivano le produzioni “vecchia maniera” dell’azienda. Per assaggiare il Lupicaia abbiamo dovuto attendere ancora qualche mese. All’inizio del ’95, io e l’amico Ernesto Gentili fummo invitati ad un primo assaggio di ricognizione, in presenza di un giovanissimo Carlo Ferrini. Inutile dire che ci accorgemmo immediatamente di essere di fronte ad un grande evento: la nascita di un vino che sarebbe entrato prepotentemente nella storia enoica della costa toscana.

Cari amici buongustai, scusate il ritardo di questa settimana,ma l'estate ha colpito anche me e il caldo, tanto agognato, si fa sentire. Come vi avevo detto oggi filosofeggeremo velocemente su come il rapporto con il cibo e il significato della tavola siano cambiati profondamente nel tempo. Si perché, quello che oggi è un momento abituale della nostra giornata, ha segnato e segna uno dei più grandi specchi d'analisi nel rapporto evolutivo tra i cambiamenti della società, della cultura , e quindi dell'uomo nel tempo. Il nutrimento è la base della sopravvivenza dell'uomo dal principio della sua esistenza, perciò il rapporto con questo e con il rito della cucina e della tavola si è evoluto nel tempo come tutto ciò che ci caratterizza come uomini sociali.

Basta dire Provincia di Siena e la mente corre subito attraverso ogni genere di meraviglie, culturali, paesaggistiche e gastronomiche. Questo magnifico Territorio è attraversato dalla Via Cassia, una delle più importanti Vie Consolari Romane, che congiunge Roma a Firenze. In Epoca Medievale, a causa dell’impantanamento della Valdichiana (valle di origine alluvionale, che si estende tra le Provincie di Arezzo e Siena per poi proseguire in Umbria), il percorso originale fu modificato, e dopo il 774, quando i Franchi sconfissero i Longobardi, la strada divenne il percorso preferito dei numerosi pellegrini che si recavano a Roma. Un lungo tratto della Cassia coincise con la famosa Via Francigena, anticamente detta Via Francesca o Romea
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