Festeggiato il Bibenda Day
Ancora un compleanno di Bibenda, ancora un evento memorabile, ancora un successo entusiasmante. Da qualche anno siamo ormai piacevolmente abituati alla carrellata di emozioni in crescendo che ci regala la giornata dedicata alla patinata rivista nata per rendere più seducenti la cultura e l’immagine del Vino, ma poco è cambiato in termini di “stupore sensoriale”.
L’unica differenza tra la prima edizione e le successive, ultima compresa ovviamente, sta nel fatto che non si incontrano più sguardi smarriti che paiono interrogarsi sul cosa sta per succedere; quegli sguardi si sono fatti consapevoli della portata dell’evento che non a caso ha una cassa di risonanza enorme nel mondo della comunicazione nazionale e internazionale, con speciali preparati dai principali Tg e intere pagine dedicate dai più importanti quotidiani.
All’inizio c’è un’atmosfera vibrante, poi parte la musica suggestiva, il patron Franco M. Ricci sale sul palco, saluta la platea che arriva da ogni parte d’Italia e non solo, e inizia lo spettacolo che ha nel Vino il suo protagonista.
Lettura al foltissimo pubblico delle cartoline inviate dai Produttori che hanno firmato le etichette in degustazione e via al servizio dei vini. 5 bollicine dall’Italia e dalla Champagne che già valgono il viaggio. Poi i 6 bianchi da far ricredere chiunque dica “Io bevo solo Rosso”, con il Montrachet a togliere il fiato anche solo a vederne l’etichetta. Ben 10 rossi a seguire, e sono fuochi d’artificio con il botto finale di un Borgogna di 50 anni. La sinfonia si chiude con tre note dolci a coccolare il palato ormai in delizioso abbandono e preparare ai saluti.
Gran finale con i Relatori invitati sul palco da Franco Ricci assieme ai 150 Sommelier che hanno curato l’impeccabile servizio e appuntamento al prossimo anno.


