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Montecarlo Wine festival: successo

Il Monte-Carlo Wine Festival 2009, insignito, per la sua seconda edizione dall’Alto
Patrocinio dei Ministeri Italiani delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e dello
Sviluppo Economico, si è tenuto nei saloni dell’Auditorium RAINIER III nel cuore del
Principato di Monaco, dal 7 al 9 marzo 2009.
Saloni gremiti da oltre 500 invitati il giorno dell’inaugurazione, sabato 7 marzo e da 1600
visitatori, professionisti ed appassionati enologi la domenica 8 marzo dalle 14 alle 19 ed il
lunedi’ 9 marzo dalle 10 alle 19.
Il cocktail d’inaugurazione, sabato 7 marzo, all’insegna di un percorso gastronomico
brillantemente orchestrato dalle regioni italiane, dal Nord al sud e Isole, offriva in antipasto,
per la gioia del palato, una scelta di salumi, formaggi, tomi, ricottine in salsa verde,
mozzarelline campane e funghi porcini.
Ad accompagnare i sapori del cocktail, tra i vini offerti, citiamo il bianco frizzante di
Costadilà Articoltura, il Prosecco Gambrinus, il Bianco d’Elisa – La Carletta, il Rossese di
Punta Crena, Domaine d’Escary, Vita Rocca d’Icario, il Comenius Vinum., Moscato di
Cagliari, Torcolato di Breganze.
La mattina della domenica 8 marzo, il benvenuto del Vice Sindaco, René Campana è stato
rivolto ad un pubblico entusiasta , nella cornice del Jardin Exotique adornato dal
“vernissage” delle opere di W. Pinto e Margherita Leoni.
A seguire, un ricco buffet di degustazioni accompagnato da vini della Val d’Aosta, offerti dal
produttore 4000 mètres Vins d’Altitude
Il Festival - 8 e 9 marzo
Una nicchia esclusiva di produttori ad illustrare le piccole e medie realtà autoctone, che,
attraverso le loro scelte in vigna ed in cantina, rispecchiano il carattere particolare di ogni
“terroir” .
Una gamma selezionata dei migliori vini, offrendo, cosi’, agli operatori del settore
l’opportunità di scoprire ed affinare la conoscenza di produzioni autoctone, rarità
enologiche e biologiche.
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Una vera e propria sfida alla recessione con l’Italia agli onori grazie ai produttori provenienti
dalle più disparate regioni italiane con una preponderanza per la Toscana, Liguria,
Piemonte, Emilia Romagna, Puglia, Lombardia, Veneto, Campania, Sardegna .
Vini morbidi, rossi corposi, fruttati; bianchi vellutati, rosati secchi , tanti sapori nostrani e di
più.
Citiamo la Sardegna rappresentata da Sardus Pater - i vigneti dell’Isola di Sant’ Antioco,
dove le sabbie sono povere di “humus” o ancora la filosofia Biodinamica presente al
Festival con vini italiani e francesi delle tenute di Franco Masiero (Merlot), Selvadolce
(Bordighera) e Rossignol Trapet.
Anche quest’anno la Francia è stata presente in modo significativo con dei “crus”
d’eccezione quali Pinot Noir, vitigno sensibile alla variazioni climatiche ed il Chardonnay per
la Borgogna.
Per il Cabernet Sauvignon et Priorat (Spagna), un rappresentante canadese d’eccezione
dei “Grands Crus de Bordeaux”, Les Vins Aldi (Québec).
Il Monte-Carlo Wine Festival punto di partenza per l’ elaborazione e la messa in opera
di vari progetti di ricerca veicolati da alcuni dei produttori presenti:
- Progetto Pilota: Isola di Sant’Antioco – Sardus Pater – Sardegna – Comuni di
Sant’Antioco e di Calasetta.
- La Campania: progetto del Vesuvio, sulla esperienza delle Cantine Podere del
Tirone(Trecase)
- La Vigna ad alta quota: progetto Quatremillemètres Vins d’Altitude (Arvier) – Valle
d’Aosta
- Progetto del Cesanese (Lazio) – La vite nell’antica regione dell’Etruria.
- Terre di confine (Liguria – Toscana) Cinque Terre e Lunigiana – Az. Agr. Terenzuola
(Fosdinovo)
- Lettura del territorio del Friuli Venezia Giulia, in varie direzioni – Az.Agr. Feresin
Davide (Cormons)
- -Progetto San Giovese Rosso. – Az. Agricola ICARIO (Montepulciano)
Delegazioni presenti al MCWF 2009
Repubblica Ceca, delegazione presente come lo scorso anno accompagnata da fanciulle
in costume folcloristico, tocco di brio della serata d’inaugurazione.
Ungheria - delegazione di acquirenti enologi specialisti
Romania – delegazione di giornalisti della stampa di due testate importanti per un
approccio approfondito del festival e del suo impatto sulla Costa Azzurra.
Svizzera – delegazione di 5 sommeliers capitanata da Donato Deceglia
IUM – International University Monaco – 10 studenti in visita al MCWF per perfezionare le
loro conoscenze enologiche.

Data di pubblicazione: 23/03/2009
La commission agricoltura della regione in visita a Bolgheri
Il 9 giugno la seconda Commissione del Consiglio Regionale, ovvero quella che si occupa di agricoltura e sviluppo rurale, ha visitato il territorio di Bolgheri ed alcune aziende di produzione vitivinicola. La visita, concordata ed organizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela, ha avuto scopi puramente tecnici, al fine di permettere al Presidente Loris Rossetti e ad alcuni consiglieri tra i quali Enzo Brogi e Pier Paolo Tognocchi, di disporre di una visione approfondita della realtà produttiva locale e delle problematiche legate al settore vino.

Cari appassionati, parte oggi il giro tra i vini dell'arcipelago. Oggi voglio parlarvi dell'Isola del Giglio. Un' isola meravigliosa, aspra, viva che si accende in estate e si chiude in inverno custodita dai suoi fedeli abitanti.

Il termine “Lido” identifica un lembo di terra o spiaggia pianeggiante, parallelo alla costa, dove arrivano ad infrangersi le onde del mare. E’ ovvio che in una Penisola come la nostra bella Italia, di Lidi, se ne trovano una quantità a dir poco infinita. La definizione “Lido” apre, nell’immaginario comune, scenari di luoghi accoglienti e vacanzieri, ricchi di ombrelloni e di ogni qualsivoglia piacevole intrattenimento. Tanto è vero ciò che, sulle grandi e lussuose navi da crociera, il luogo all’aperto dove sono ubicate le piscine con le annesse attrezzature ludiche si chiama “Ponte Lido”.
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