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Successo per l'Anteprima Bardolino

Oltre ogni previsione: la prima edizione dell’Anteprima del Bardolino e del Chiaretto svoltasi domenica 8 marzo alla Dogana Veneta di Lazise, sul lago di Garda, ha registrato un superafflusso per tutta la giornata. I numeri sono significativi: 64 aziende espositrici, più di 2000 bicchieri distribuiti, oltre 1500 bottiglie stappate dai sommelier dell’Ais di Verona, 60 giornalisti accreditati, circa 5000 visitatori complessivi, tenendo conto anche di chi è entrato solo per un’occhiata nello storico edificio affacciato sul porticciolo della cittadina rivierasca.
Di scena c’era l’annata 2008 sia del Bardolino che della sua versione rosata, il Chiaretto: “Abbiamo voluto quest’Anteprima – sottolinea il presidente del Consorzio di tutela, Giorgio Tommasi – perché siamo convinti che l’annata 2008 sia davvero di grande qualità, con una serie di vini che mettono in luce la tipicità del Bardolino, un aspetto che è stato colto dai giornalisti, dagli operatori e dai consumatori che hanno partecipato al nostro primo Banco d’Assaggio a Lazise”. Una tipicità che ha tra i suoi elementi fondamentali un bouquet che ricorda il piccolo frutto (lampone e fragolina di bosco nell’area di produzione verso nord, ciliegia soprattutto a sud) e le spezie (chiodo di garofano e cannella) ed una considerevole freschezza a tratti quasi salina al palato, tutte caratteristiche che fanno del Bardolino un vino di eclettica abbinabilità sulla tavola. “E poi i giornalisti presenti – sottolinea Tommasi – hanno rilevato come il Bardolino sia tornato a proporsi con il suo colore più classico: un rosso rubino brillante, ma non particolarmente carico”. Quanto al Chiaretto, si conferma un rosé di grande fascino, succoso di frutto di bosco e adatto ad essere servito anche come aperitivo, oltre che in accompagnamento alla cucina primaverile ed estiva. “Il Chiaretto a distanza di anni l’ho trovato molto migliorato, molto più profumato ed anche più conservabile” ha osservato a Lazise l’attore Sergio Vastano, che sulla rete televisiva 7 Gold conduce la trasmissione "Sapori d’autore".
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Lazise, Renzo Franceschini: “Lazise – ha detto - è nel cuore dell’area di produzione del Bardolino, e siamo lieti di aver potuto ospitare questo evento, che ha dimostrato come il Bardolino e il Chiaretto abbiano tutti i requisiti per mettere assieme tradizione e modernità”.
A Lazise, in occasione dell’Anteprima del Bardolino 2008, ha fatto il proprio esordio anche il nuovo risotto veneto creato da Gabriele Ferron per riunire in un unico piatto le tipicità veronesi: il riso Vialone Nano Veronese igp, il formaggio Monte Veronese dop, l’olio extravergine d’oliva Garda dop, il Radicchio Rosso di Verona igp. E successo hanno riscosso anche le tre stagionature del Monte Veronese, pure in assaggio per i frequentatori della rassegna: in sala il nuovo presidente del Consorzio di tutela del Monte Veronese dop, Ezio Dalla Valentina.

Data di pubblicazione: 16/03/2009
Verticale storica di Lupicaia
Correva l’anno 1994. La Strada del Vino Costa degli Etruschi veniva inaugurata nella sua prima versione curata dalla Provincia di Livorno. Ad aprile organizzammo la presentazione ufficiale alla stampa e Gian Annibale Rossi di Medelana fu magnifico ospite della brigata dei giornalisti nella sua immensa tenuta del Terriccio. Ci accompagnò personalmente in un avventuroso tour in fuoristrada rimasto nella memoria di molti. Per l’aperitivo fu servito un fresco bianchetto ed uno spumante che costituivano le produzioni “vecchia maniera” dell’azienda. Per assaggiare il Lupicaia abbiamo dovuto attendere ancora qualche mese. All’inizio del ’95, io e l’amico Ernesto Gentili fummo invitati ad un primo assaggio di ricognizione, in presenza di un giovanissimo Carlo Ferrini. Inutile dire che ci accorgemmo immediatamente di essere di fronte ad un grande evento: la nascita di un vino che sarebbe entrato prepotentemente nella storia enoica della costa toscana.

Cari amici buongustai, scusate il ritardo di questa settimana,ma l'estate ha colpito anche me e il caldo, tanto agognato, si fa sentire. Come vi avevo detto oggi filosofeggeremo velocemente su come il rapporto con il cibo e il significato della tavola siano cambiati profondamente nel tempo. Si perché, quello che oggi è un momento abituale della nostra giornata, ha segnato e segna uno dei più grandi specchi d'analisi nel rapporto evolutivo tra i cambiamenti della società, della cultura , e quindi dell'uomo nel tempo. Il nutrimento è la base della sopravvivenza dell'uomo dal principio della sua esistenza, perciò il rapporto con questo e con il rito della cucina e della tavola si è evoluto nel tempo come tutto ciò che ci caratterizza come uomini sociali.

Qui, tra corridoi, sale e saloni decorati da meravigliosi affreschi e arredati da preziosi mobili antichi, coabitano due realtà straordinarie: il Relais Santa Croce, Hotel 5 Stelle Lusso e l’Enoteca Pinchiorri, di Giorgio Pinchiorri e sua moglie Annie Féolde : un Ristorante che, a livello mondiale, fa onore all’Enogastronomia Italiana. Giorgio è nato a Monzone di Pavullo, in Provincia di Modena, da una Famiglia di agricoltori, a Firenze si trasferisce nel 1955, quando sua madre entra a lavorare, come cuoca, in casa di un medico. Dopo aver frequentato l’Istituto Alberghiero, Giorgio muove i primi passi nel mondo della ristorazione e si appassiona a quell’affascinante universo che ruota intorno ai grandi vini. Nel 1966, dopo la devastante alluvione che colpì la Città, compra una copia, sopravvissuta, della Guida Bolaffi dei Vini del Mondo di Luigi Veronelli, e, forte di questo manuale, si avventura, nel suo primo viaggio, nelle zone vitivinicole più importanti della Francia. Da questo momento in poi sarà un crescendo, sia per la sua passione che per la sua collezione privata.
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