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Autunno nelle crete senesi con Tartufo Bianco e vini Orcia Doc

La Presidente del Consorzio del vino Orcia Donella Vannetti e i produttori invitano a conoscere l’ “Anima forte del Sangiovese Orcia” espressione di un territorio ad alta vocazione vinicola, situato tra il Vino Nobile di Montepulciano e il Brunello di Montalcino.
Nella stessa giornata si terrà la Mostra Mercato del Tartufo Bianco:  è possibile acquistare e degustare nei ristoranti di San Giovanni d’Asso, oltre ai vini Orcia Doc anche il tartufo Bianco delle Crete Senesi, fresco di cerca per opera dell’Associazione Tartufai Senesi.

Annate in degustazione vini Orcia Doc 2006 – 2007:  sede il Castello di San Giovanni d’Asso

Belsedere, Berni Valentino, La Bandita,Campotondo,La Canonica, Capitoni Marco, Fattoria Resta , Mencarelli Sonia, Az.Il Pero, Podere Forte, Poggio al Vento, Poggio Grande,  Santa Maria ,Sante Marie di Bagno Vignoni, SassodiSole,  Az.Trequanda/F.Pensioni Cariplo

L’occasione di Divin Orcia è anche per confrontarsi con il pubblico su quanto importante sia la territorialità per l’Orcia Doc. Dici Orcia e pensi alla Val d’Orcia , patrimonio UNESCO, dalla quale provengono molti dei grandi rossi senesi.
Nato nel 2000, Il Consorzio del Vino Doc Orcia rappresenta un territorio vasto incastonato tra le prestigiose realtà del Brunello e del Vino Nobile di Montepulciano: 13 comuni con una varietà pedologica tale da esprimere un’ampia diversità di caratteri nella produzione delle aziende associate. Ricordiamo: Buonconvento, Castiglione d’Orcia, Pienza, , Radicofani, San Giovanni d’Asso, San Quirico d’Orcia e Trequanda. Inoltre, parte dei comuni di Abbadia San Salvatore , Chianciano Terme, Montalcino, San Casciano dei Bagni, Sarteano  e Torrita di Siena .Ad oggi la superficie dei vigneti iscritti all’albo della Doc Orcia è pari a 400, di cui 90 ha di viticoltori associati al Consorzio, attualmente  39 produttori  di cui 28 imbottigliatori. Nel 2008 le uve prodotte dagli associati del Consorzio sono salite a 4200 q.li rispetto ai 4000 q.li dell’anno precedente con un incremento del 5%. Lo stesso incremento si è avuto sul numero delle bottiglie prodotte che è intorno alle 160.000 pezzi.
”Considerando il momento congiunturale poco favorevole, dichiara la Presidente Donella Vannetti, è importante sottolineare che non ci sono arretramenti rispetto agli anni precedenti. Nonostante il momento di crisi si prevede nei prossimi anni un ulteriore aumento della produzione di uva e di bottiglie in quanto nuovi produttori sono entrati nella doc ed iniziano o inizieranno a commercializzare i propri vini. Sono molti i piccoli viticoltori  convinti del grande  potenziale della Doc Orcia; alcuni, non avendo cantine attrezzate si nono organizzati per vinificare presso terzi ed uscire comunque con un proprio marchio; altre importanti realtà stanno aspettando la modifica del disciplinare, con l’ampliamento della zona di produzione, per entrare nel consorzio e produrre vini doc ORCIA. Ciò è la dimostrazione che “l’appeal” della denominazione è elevata, e questo fa ben sperare per il futuro; nel frattempo alcuni produttori stanno ottenendo importanti riconoscimenti dalla maggiori guide italiane, segno che il lavoro fatto negli ultimi anni sta dando i suoi frutti”.

L’occasione di Divin Orcia è anche per confrontarsi con il pubblico su quanto importante sia la territorialità per l’Orcia Doc. Qualcuno ha parlato di “Anima forte del Sangiovese Orcia” Ed è proprio sulla proposta di nuovo disciplinare che vorremmo confrontarci. Attualmente il Consorzio punta alla valorizzazione di vitigni autoctoni quali “Sangiovese” (minimo 60%),"Foglia Tonda”, “Colorino”, “Canaiolo” “Ciliegiolo” e altri vitigni internazionali  riconosciuti dalla Regione Toscana.  Allo studio la possibilità  di aumentare l’invecchiamento per i vini creando una “Riserva”; inoltre, abbiamo proposto di aumentare la percentuale di sangiovese, 90% minimo nel nuovo disciplinare, con aggiunta di soli vitigni autoctoni. Avremmo quindi accanto alla esistente versione “Orcia” rosso anche la denominazione “Orcia” sangiovese. Vorrei sottolineare- continua la Presidente Vannetti-  che nell’Orcia, alcuni produttori, senza obbligo del disciplinare, hanno autonomamente deciso di affrontare la sfida di un vino Orcia sangiovese in purezza. Scelta libera ma la sfida ci premia sia in Italia che all’estero.

Data di pubblicazione: 02/11/2009
La commission agricoltura della regione in visita a Bolgheri
Il 9 giugno la seconda Commissione del Consiglio Regionale, ovvero quella che si occupa di agricoltura e sviluppo rurale, ha visitato il territorio di Bolgheri ed alcune aziende di produzione vitivinicola. La visita, concordata ed organizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela, ha avuto scopi puramente tecnici, al fine di permettere al Presidente Loris Rossetti e ad alcuni consiglieri tra i quali Enzo Brogi e Pier Paolo Tognocchi, di disporre di una visione approfondita della realtà produttiva locale e delle problematiche legate al settore vino.

Cari appassionati, parte oggi il giro tra i vini dell'arcipelago. Oggi voglio parlarvi dell'Isola del Giglio. Un' isola meravigliosa, aspra, viva che si accende in estate e si chiude in inverno custodita dai suoi fedeli abitanti.

Il termine “Lido” identifica un lembo di terra o spiaggia pianeggiante, parallelo alla costa, dove arrivano ad infrangersi le onde del mare. E’ ovvio che in una Penisola come la nostra bella Italia, di Lidi, se ne trovano una quantità a dir poco infinita. La definizione “Lido” apre, nell’immaginario comune, scenari di luoghi accoglienti e vacanzieri, ricchi di ombrelloni e di ogni qualsivoglia piacevole intrattenimento. Tanto è vero ciò che, sulle grandi e lussuose navi da crociera, il luogo all’aperto dove sono ubicate le piscine con le annesse attrezzature ludiche si chiama “Ponte Lido”.
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