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Promossa una nuova Docg nel Lazio

 

ARRIVA ANCHE NEL LAZIO LA PRIMA DOCG: IL COMITATO NAZIONALE PROMUOVE IL “CESANESE DEL PIGLIO”, SI ATTENDE LA PUBBLICAZIONE NELLA GAZZETTA UFFICIALE

Il Comitato Nazionale per la Tutela dei Vini ha dato “parere positivo” per il riconoscimento della Denominazione d’Origine Controllata e Garantita al Cesanese del Piglio che si avvia così a conquistare il titolo di “prima Docg del Lazio”.
Il nuovo disciplinare, discusso in audizione pubblica, è stato approvato e prevede due tipologie: Cesanese del Piglio e Cesanese del Piglio Superiore, con la menzione di Riserva per i vini invecchiati oltre 18 mesi Il via libera definitivo avverrà con pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Il presidente del Consorzio, Paolo Perinelli, nel manifestare “la grande soddisfazione per riconoscimento di particolare pregio qualitativo raggiunto grazie alla determinazione di tutti gli attori del territorio”, esprime gratitudine all’Agenzia Regionale di Sviluppo Agricolo (Arsial) che ha sostenuto fin dalla nascita il progetto, con professionalità e competenza.
Dopo la volata al traguardo della Doc nel 1973 ora - sottolinea Perinelli - spetterà agli 85 viticoltori e 20 aziende produttrici valorizzare il traguardo raggiunto perché la prima Docg del Lazio non si confronterà nel mercato con i grandi numeri, ma con la qualità e la coerenza dei suoi prodotti”.
Tra i prodotti a certificazione i vini a Docg sono quelli più pregiati, vengono sottoposti a controlli molto severi, e commercializzati in bottiglie numerate con un contrassegno dello Stato a garanzia dell’origine, e della qualità del prodotto.
“Siamo molto contenti - ha commentato l’assessore all’Agricoltura della Regione Lazio, Daniela Valentini - del riconoscimento ottenuto dal Cesanese del Piglio: si tratta di un anello di particolare valenza che si aggiunge al percorso di crescita intrapreso dal vigneto Lazio. Ciò significa che gli sforzi, degli imprenditori vitivinicoli e nostri, stanno dando buoni frutti”.
Il commissario straordinario dell’Arsial Fabio Massimo Pallottini è “particolarmente soddisfatto per il riconoscimento ottenuto sia da un prodotto d’eccellenza del territorio che da un tessuto produttivo particolarmente dinamico; un comparto con trend di crescita che esprime valori importanti sul versante qualità. La prima Docg del Lazio sancisce l’ingresso nel gotha enologico nazionale e offre un’arma in più per veicolare questa pregiata produzione nel mondo della ristorazione, a partire da quella romana. L’Arsial ha sempre creduto nel Cesanese, e ha accompagnato con i suoi tecnici la sua crescita qualitativa, a conferma della strategicità del ruolo dell’Agenzia regionale nel supportare la competitività delle imprese del Lazio. Ora occorrerà lavorare ancora sul territorio - spiega ancora Pallottini - ampliando la produzione, ma con intelligenza”.
Il territorio di produzione delle uve da destinare ai vini Docg Cesanese del Piglio comprende l’intero territorio dei Comuni di Piglio e Serrone, ed in parte di quello dei Comuni di Acuto, Anagni e Paliano (Frosinone).

GF

Data di pubblicazione: 28/05/2008
La commission agricoltura della regione in visita a Bolgheri
Il 9 giugno la seconda Commissione del Consiglio Regionale, ovvero quella che si occupa di agricoltura e sviluppo rurale, ha visitato il territorio di Bolgheri ed alcune aziende di produzione vitivinicola. La visita, concordata ed organizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela, ha avuto scopi puramente tecnici, al fine di permettere al Presidente Loris Rossetti e ad alcuni consiglieri tra i quali Enzo Brogi e Pier Paolo Tognocchi, di disporre di una visione approfondita della realtà produttiva locale e delle problematiche legate al settore vino.

Cari appassionati, parte oggi il giro tra i vini dell'arcipelago. Oggi voglio parlarvi dell'Isola del Giglio. Un' isola meravigliosa, aspra, viva che si accende in estate e si chiude in inverno custodita dai suoi fedeli abitanti.

Il termine “Lido” identifica un lembo di terra o spiaggia pianeggiante, parallelo alla costa, dove arrivano ad infrangersi le onde del mare. E’ ovvio che in una Penisola come la nostra bella Italia, di Lidi, se ne trovano una quantità a dir poco infinita. La definizione “Lido” apre, nell’immaginario comune, scenari di luoghi accoglienti e vacanzieri, ricchi di ombrelloni e di ogni qualsivoglia piacevole intrattenimento. Tanto è vero ciò che, sulle grandi e lussuose navi da crociera, il luogo all’aperto dove sono ubicate le piscine con le annesse attrezzature ludiche si chiama “Ponte Lido”.
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