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Le novità della Finanziaria

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La valutazione della legge finanziaria per il 2008 va compiuta con una lettura complessiva dei provvedimenti che la accompagnano: il disegno di legge collegato sul welfare e il decreto-legge n.159, ed in continuità con il percorso segnato dalla legge finanziaria per il 2007, che, oltre a raddoppiare le risorse a disposizione del settore, agisce sul sistema di organizzazione dell’impresa, sulla sua modernizzazione e internazionalizzazione.

LA MANOVRA FINANZIARIA PER IL 2008

La valutazione della legge finanziaria per il 2008 va compiuta con una lettura complessiva dei provvedimenti che la accompagnano: il disegno di legge collegato sul welfare e il decreto-legge n.159, ed in continuità con il percorso segnato dalla legge finanziaria per il 2007, che, oltre a raddoppiare le risorse a disposizione del settore, agisce sul sistema di organizzazione dell’impresa, sulla sua modernizzazione e internazionalizzazione.

Per quanto riguarda le norme introdotte con il disegno di legge finanziaria nel campo fiscale e previdenziale:

Si rinnovano, all’articolo 1, commi 172 e seguenti, per il 2008 le agevolazioni fiscali per l’agricoltura e la pesca (IRAP, accise sul gasolio per le serre, legge n.30 per il settore della pesca, che aumenta il beneficio dal 70 all’80 per cento). Se una sottolineatura è necessaria, essa investe l’ormai annosa proroga delle agevolazioni senza una stabilizzazione fiscale duratura nel tempo. Questo è invece l’obiettivo che dovremo perseguire per dare certezza e prospettiva alle imprese.
Si conferma, con l’abolizione del comma 12 dell’articolo 9 del testo Senato, la semplificazione degli adempimenti per le imprese con reddito inferiore a 7.500 euro, con l’esonero dall’invio delle comunicazioni all’Agenzia delle entrate.
Occorre segnalare le disposizioni contenute all’articolo 1, commi da 96 a 117, che riguardano gli imprenditori con ricavi fino a 30.000 (cd. contribuenti minimi), ai quali si applica un’imposta sostitutiva del 20 per cento, e al comma 177, che consente alle società di optare per criterio di determinazione del reddito per cui si applica all'ammontare dei ricavi il coefficiente di redditività del 25 per cento.
Significativi, per il sistema agricolo toscano, sono anche, all’articolo 1: il comma 176, che considera attività produttive di reddito agrario anche le attività di coltivazione di prodotti vegetali per conto terzi (settore florovivaistico); il comma 238, che estende l’IRAP agevolata alle cooperative forestali e loro consorzi; il comma 239, che prevede che i contributi comunitari destinati alle imprese per la ristrutturazione del settore bieticolo-saccarifero non concorrono alla valore della produzione netta ai fini dell’IRAP; il comma 275, che modifica il riconoscimento ai fini fiscali della ruralità delle costruzioni strumentali allo svolgimento dell’attività agricola destinate all’agriturismo.
Importante è la norma contenuta nel’articolo 2, commi 506 e 507, che riguarda le cooperative agricole e forestali operanti nelle zone disagiate e montane che avevano beneficiato di una doppia agevolazione di carattere contributivo e per le quali si prevede una rateizzazione dei rimborsi all’INPS in venti rate annuali.

Di grande rilievo sono le misure presenti nel disegno di legge di attuazione del protocollo sul welfare, che introduce importanti innovazioni per il settore agricolo e impegna risorse per oltre 140 milioni di euro, in particolare per quanto riguada:
la riforma del sistema di soglie in materia di disoccupazione agricola (51-101-151);
gli incentivi per nuove assunzioni in agricoltura, attraverso l’attribuzione ai datori di lavoro agricolo di un credito d’imposta per ciascuna giornata di lavoro ulteriore rispetto all’anno precedente, con l’obiettivo di stabilizzare il maggior numero di lavoratori;
un’incentivazione per promuovere la salute e la sicurezza dei lavoratori, tramite una riduzione fino al 20 per cento dei premi assicurativi per le imprese agricole che possano dimostrare il rispetto della normativa;
l’introduzione della cassa integrazione straordinaria nel settore agricolo nei casi di ristrutturazione e riconversione aziendale o nelle crisi determinate da modifiche nel mercato, quali l’applicazione delle nuove OCM, approvate a livello europeo.

Un altro capitolo rilevante del decreto-legge n.159 e della legge finanziaria 2008 è rappresentato dagli incentivi alla produzione di energia elettrica con l’utilizzo di fonti rinnovabili di origine agricola, zootecnica e forestale. La mia valutazione, viste le norme che si intrecciano in vari strumenti legislativi e tenuto conto dell’attenzione e dell’interesse crescente nel mondo agricolo, è che sarebbe auspicabile raccogliere il complesso delle norme in un unico testo legislativo, abrogando di pari passo i singoli provvedimenti. In questo complesso di norme, le misure maggiormente innovative riguardano i contratti di filiera e le modalità di incentivazione degli impianti inferiori a 1 MW. Infatti, nel decreto-legge n.159 si prevedono incentivazioni dirette ai soli impianti che usano materie prime ottenute nell’ambito di intese di filiera e contratti-quadro nell’ambito di filiere corte (cioè ottenute entro un raggio di 70 chilometri), così come, per gli impianti di potenza elettrica non superiore a 1 MW, in alternativa ai certificati verdi si può optare per una tariffa onnicomprensiva (articolo 1, commi 136 e seguenti).

La montagna ha rappresentato un impegno particolare nella legge finanziaria.
E’ stato demandato alle regioni il compito di riorganizzare il sistema delle comunità montane, riformulando la proposta uscita dal Senato e riportando entro l’ambito istituzionale proprio i meccanismi di riforma (articolo 2, commi da 16 a 22).
Alcuni altri interventi significativi meritano di essere segnalati:
l’articolo 2, comma 40, reca un’autorizzazione di spesa pari a 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009 e 2010, raddoppiando il fondo per la montagna;
l’articolo 2, comma 134, sviluppa la multifunzionalità nel settore agroforestale, prevedendo che le cooperative e i loro consorzi, che esercitano prevalentemente nei comuni montani le loro attività di sistemazione e manutenzione forestale, possano ricevere in affidamento diretto dai comuni o da altri enti pubblici lavori per un importo non superiore a 190.000 euro,  attinenti alla valorizzazione e alla gestione e manutenzione dell’ambiente e del paesaggio;
il comma 331 dell’articolo 2 autorizza la spesa di 5 milioni di euro per l’anno 2008, al fine della definizione e attivazione, da parte del Ministero dell’ambiente, di un programma di interventi di difesa del suolo nei piccoli comuni il cui territorio presenta significativi fenomeni di dissesto e che risultano caratterizzati da estrema perifericità rispetto ai centri abitati di maggiori dimensioni.


Per la progettazione e realizzazione delle opere del Piano irriguo nazionale, l’articolo 2, comma 133, lasciando inalterate le somme già stanziate per il 2008, il 2009 e il 2010, stanzia per 15 anni dal 2011 un importo di 100 milioni di euro. Questa norma può consentire una nuova fase nella programmazione di interventi significativi nel Paese.

L’articolo 2, comma 333, istituisce, presso il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, un Fondo per la ristrutturazione e l’ammodernamento della rete idrica nazionale, con una dotazione di 30 milioni di euro per l’anno 2008 e di 20 milioni di euro a decorrere dal 2009.

L’articolo 2, comma 321, prevede l’adozione, da parte del Ministro dell’ambiente, di piani strategici nazionali e di intervento per la mitigazione del rischio idrogeologico e per favorire forme di adattamento dei territori, da attuare d’intesa con le autorità di bacino competenti, le regioni e gli enti locali interessati e tenuto conto dei piani di bacino. E’ autorizzata la spesa di 265 milioni di euro per ciascuno degli anni del biennio 2008-2009 a valere sulle risorse di cui alla legge n. 183/1989.

Inoltre, il decreto-legge n.159 prevede, all’articolo 26, comma 1-bis, che per l'anno 2007 è concesso al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare un contributo straordinario di 10 milioni di euro per l'attuazione di interventi urgenti di adattamento e mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici, con particolare riferimento agli interventi di protezione degli ecosistemi e della biodiversità terrestre e marina più compromessi, di difesa e gestione del suolo nelle aree a rischio idrogeologico e a rischio desertificazione, di gestione delle risorse idriche, ripristino delle aree costiere e delle zone umide, con priorità per gli interventi nelle aree esposte a rischio di eventi alluvionali o franosi ovvero a rischio valanga.


Per il settore della pesca, si ricordano i seguenti interventi, contenuti sia nel DL n.159 che nella legge finanziaria:
l’articolo 46-quater del DL n.159, al comma 1, stabilisce la rateizzazione dei rimborsi allo Stato italiano delle somme percepite dagli operatori del settore della pesca a titolo di aiuti che la Unione Europea ha dichiarato non conformi alla normativa comunitaria;
l’ articolo 42-ter dello stesso DL riduce a 100 euro le sanzioni previste dall’articolo 1193 del codice della navigazione per la mancanza dei documenti di bordo, qualora l’infrazione riguardi una nave da pesca ed i documenti vengano esibiti all’Autorità marittima entro 48 ore;
l’articolo 46-quater del DL n.159 stabilisce inoltre che a carico del Fondo di assistenza per le famiglie dei pescatori siano liquidate, nei limiti della somma di 500.000 euro, anche le richieste di indennizzo relative agli eventi verificatisi nel triennio 2002-2004 (la normativa vigente copre gli eventi verificatisi dal 2005 in poi), purché presentate anteriormente all’entrata in vigore del provvedimento;
l’articolo 2, comma 120, della legge finanziaria prevede l’estensione del Fondo per l’imprenditoria giovanile in agricoltura al ricambio generazionale ed allo sviluppo delle imprese giovanili nel settore della pesca,
lo stesso articolo 2, comma 121, stabilisce altresì che le risorse disponibili sul Fondo centrale per il credito peschereccio siano utilizzate dall’ISMEA per la concessione di garanzie al sistema creditizio destinate ad agevolare l’accesso al mercato dei capitali da parte delle imprese della pesca. Questa misura si è resa necessaria per favorire il sostegno alle imprese oggi in difficoltà di fronte all’aumento del prezzo del gasolio.

Per il settore della pesca una norma importante è rappresentata dallo sviluppo della multifunzionalità: così come previsto per il settore agricolo e forestale, sarebbe opportuno favorire norme che consentano agli enti pubblici di affidare ai pescatori e alle cooperative e ai loro consorzi in maniera diretta lavori di manutenzione degli arenili o, in generale, lavori di sistemazione e miglioramento ambientale, per importi analoghi a quelli previsti per gli altri settori.

Ritengo opportuno ricordare poi le misure contenute nella legge finanziaria sul versante dei consumatori:

L’articolo 2, commi da 127 a 130, introduce misure volte ad assicurare una maggiore trasparenza nella formazione dei prezzi del settore agroalimentare ed una diffusione delle informazioni presso i consumatori. In particolare, si prevede che l’Osservatorio del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali verifichi la trasparenza dei prezzi dei prodotti alimentari, con particolare riferimento a quelli al dettaglio, e che i dati rilevati siano resi pubblici settimanalmente. Sono inoltre previsti, da parte dell’Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari, controlli nei confronti delle filiere nelle quali si sono manifestati andamenti anomali dei prezzi. Infine, al comma 131, si stabilisce che il Ministero, d’intesa con gli enti locali, promuova l’organizzazione di panieri di prodotti alimentari di largo consumo, con forme di comunicazione al pubblico degli esercizi commerciali presso i quali sono disponibili a prezzi vantaggiosi tali panieri.
L’articolo 2, commi da 196 a 203, affida agli uffici prezzi delle camere di commercio il compito di ricevere e di verificare le dinamiche relative alle variazioni dei prezzi al consumo e istituisce presso il Ministero dello sviluppo economico il Garante per la sorveglianza dei prezzi, con il compito di sovrintendere alla tenuta e all’elaborazione delle informazioni provenienti da diverse fonti e di riferire al Ministro sulle dinamiche e su eventuali anomalie dei prezzi. Alle informazioni in materia di prezzi al consumo non si applicano le norme di tutela della riservatezza dei dati personali.
I commi 266 e 267 dell’articolo 1 prevedono agevolazioni per i cd. G.A.S., gruppi di acquisto solidale, definiti come soggetti associativi, senza scopo di lucro, costituiti al fine di svolgere attività di acquisto collettivo di beni e di distribuzione dei medesimi esclusivamente a favore degli aderenti, senza applicazione di alcun ricarico. In particolare, si precisa che le attività svolte dai gruppi di acquisto solidale, limitatamente a quelle rivolte esclusivamente agli aderenti, non si considerano di natura commerciale ai fini dell’applicazione dell’imposta sul valore aggiunto (IVA).

Il comma 356 dell’articolo 2 modifica la denominazione del Comitato nazionale per la sicurezza alimentare istituito presso il Ministero della salute in Autorità nazionale per la sicurezza alimentare, prevedendo una sede in Foggia, e autorizza l’erogazione di un contributo annuale di 2,5 milioni di euro per gli anni 2008 e 2009 e 1,5 milioni di euro per il 2010 per lo svolgimento delle attività e il funzionamento della sede di Foggia.

Le assunzioni e la stabilizzazione dei ruoli nel Corpo forestale dello Stato hanno rappresentato nel corso dell’ultimo periodo un motivo di largo interesse e varie sono le norme contenute nella legge finanziaria; ciò che mi preme sottolineare è l’articolo 1, comma 346, che prevede la possibilità di assunzioni in deroga al blocco per le pubbliche amministrazioni, per una spesa di 25 milioni di euro nel triennio, prevedendo inoltre la possibilità di attingere alle graduatorie degli idonei dei concorsi già banditi e conclusi.

Con ciò tuttavia, non si esauriscono le norme di interesse per il settore agricolo contenute nei provvedimenti che compongono la manovra finanziaria per il 2008, che indichiamo per titoli:
-    agevolazioni sull’accisa per il biodiesel (articolo 26, comma 4-ter e seguenti, del DL n. 159);
-    disciplina delle dichiarazioni relative all’uso del suolo (variazioni colturali) (articolo 26-bis del DL n. 159);
-    rafforzamento dei controlli nel settore agricolo, attuazione dell’OCM ortofrutta, fondo di solidarietà nazionale e risarcimento di danni derivati da sinistri che coinvolgono macchine agricole (articolo 42 del DL n.159);
-    criteri per individuare i fabbricati considerati rurali ai fini fiscali (articolo 42-bis del DL n. 159);
-    riordino o soppressione consorzi di bonifica (art. 2, commi 35 e 36, della legge finanziaria);
-    interventi per il settore dell’apicoltura (art.2, comma 125, della legge finanziaria);
-    interventi per le aziende siciliane colpite dalla peronospora (art. 2, comma 135, della legge finanziaria);
-    fondi per l’agricoltura esente da OGM e nel campo delle biotecnologie (art.2, commi 177 e 178, della legge finanziaria).
 
Claudio Franci


Data di pubblicazione: 19/12/2007
La commission agricoltura della regione in visita a Bolgheri
Il 9 giugno la seconda Commissione del Consiglio Regionale, ovvero quella che si occupa di agricoltura e sviluppo rurale, ha visitato il territorio di Bolgheri ed alcune aziende di produzione vitivinicola. La visita, concordata ed organizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela, ha avuto scopi puramente tecnici, al fine di permettere al Presidente Loris Rossetti e ad alcuni consiglieri tra i quali Enzo Brogi e Pier Paolo Tognocchi, di disporre di una visione approfondita della realtà produttiva locale e delle problematiche legate al settore vino.

Cari appassionati, parte oggi il giro tra i vini dell'arcipelago. Oggi voglio parlarvi dell'Isola del Giglio. Un' isola meravigliosa, aspra, viva che si accende in estate e si chiude in inverno custodita dai suoi fedeli abitanti.

Il termine “Lido” identifica un lembo di terra o spiaggia pianeggiante, parallelo alla costa, dove arrivano ad infrangersi le onde del mare. E’ ovvio che in una Penisola come la nostra bella Italia, di Lidi, se ne trovano una quantità a dir poco infinita. La definizione “Lido” apre, nell’immaginario comune, scenari di luoghi accoglienti e vacanzieri, ricchi di ombrelloni e di ogni qualsivoglia piacevole intrattenimento. Tanto è vero ciò che, sulle grandi e lussuose navi da crociera, il luogo all’aperto dove sono ubicate le piscine con le annesse attrezzature ludiche si chiama “Ponte Lido”.
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