Indagine conoscitiva sul settore del vino in Italia
Contesto: Il settore del vino è un settore strategico per l’agricoltura, a livello comunitario e a livello nazionale. E’ un settore che si trova a fronteggiare un peggioramento dell’equilibrio tra domanda ed offerta e una sempre più accentuata concorrenza da parte dei nuovi paesi produttori, evidenziata dai sensibili aumenti delle importazioni provenienti da paesi extracomunitari. Al tempo stesso è un settore che, come dimostrano i dati sulle esportazioni dei vini italiani, è in grado di dimostrare una notevole vivacità e di ampliare la propria presenza sui mercati internazionali.
Per l’Italia, d’altra parte, la rilevanza del settore vitivinicolo non si limita soltanto al profilo economico. In numerose aree del nostro paese il vino è strettamente legato al territorio nel quale viene prodotto e diventa espressione di un complesso di valori sociali, culturali, ambientali e paesaggistici da cui quel territorio è caratterizzato. La promozione del vino spesso viene a coincidere con la promozione del territorio da cui esso proviene.
Proprio la valenza che la produzione e il commercio del vino assumono sotto molteplici profili richiede un esame particolarmente attento dei significativi sviluppi che stanno maturando, a livello comunitario, per quanto concerne il quadro normativo che regola il settore. La Commissione europea ha presentato nel giugno 2006 una comunicazione nella quale si prospettava una profonda riforma dell’organizzazione comune dei mercati del settore vitivinicolo. Tale comunicazione è stata oggetto, anche in Italia, di un approfondito dibattito. La Commissione Agricoltura della Camera, sulla base di un’ampia attività istruttoria, nella quale sono stati coinvolti tutti i soggetti operanti nel settore, ha approvato, a norma dell’articolo 127 del regolamento, un documento finale che conteneva numerosi rilievi e suggeriva significative proposte di modifica rispetto all’impostazione della Commissione europea.
Anche a seguito delle reazioni suscitate dalla comunicazione della Commissione europea, si sono dilatati i tempi per la presentazione della proposta di regolamento che disciplinerà l’organizzazione comune dei mercati del settore. La presentazione dovrebbe aver luogo all’inizio di luglio. Entro la fine dell’anno in corso è prevista l’approvazione definitiva della riforma.
A livello nazionale, nella fase finale della scorsa legislatura, è stata approvata in sede legislativa, con il consenso dei gruppi di ambedue le coalizioni, la legge 20 febbraio 2006, n. 82, che ha rappresentato un intervento normativo di ampia portata, rivolto ad aggiornare e semplificare la disciplina in materia di produzione e commercio dei vini, degli aceti e dei prodotti di uso enologico. Non ha invece finora ricevuto risposta l’esigenza, di frequente da più parti manifestata, di una revisione della disciplina statale concernente le denominazioni di origine dei vini, che continua a essere dettata dalla legge 10 febbraio 1992, n. 164.
Obiettivi dell’indagine: Attraverso l’indagine conoscitiva, la XIII Commissione, proseguendo l’attività già svolta ai fini dell’esame, a norma dell’articolo 127 del regolamento, della comunicazione della Commissione europea nella quale si preannunciava una complessiva riforma del settore, intende seguire in modo approfondito la fase conclusiva di definizione della riforma, attraverso l’esame della proposta di regolamento che recherà la nuova disciplina dell’organizzazione comune dei mercati del settore vitivinicolo.
Una volta definita la riforma del quadro normativo comunitario, la Commissione intende altresì valutarne l’impatto sulla normativa nazionale. Si tratta, da un lato, di verificare, rispetto alle previsioni che saranno introdotte nell’ordinamento comunitario, la tenuta della disciplina in materia di produzione e commercio dei vini recentemente stabilita dalla legge n. 82 del 2006. Dall’altro, di considerare quali siano, nel rispetto dei parametri che saranno fissati a livello comunitario, le linee di intervento più appropriate per una riforma della legislazione statale concernente le denominazioni di origine.
Più in generale, è intenzione della Commissione individuare gli strumenti e gli interventi più efficaci per valorizzare la qualità della produzione vitivinicola italiana e, al tempo stesso, permettere agli operatori del settore di affrontare la forte concorrenza sia di altri paesi comunitari sia dei nuovi paesi produttori.
Audizioni: I soggetti da audire potrebbero essere i seguenti:
- Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali;
- Ministro del commercio internazionale e delle politiche europee
- Conferenza delle regioni e delle province autonome
- Organizzazioni professionali agricole e associazioni rappresentative a livello nazionale delle cooperative agricole;
- Associazioni nazionali dei produttori del settore vitivinicolo;
- Istituti ed enti di ricerca;
- Associazione Città del vino;
- Esperti del vino e associazioni rappresentanti dei consumatori specializzate nel settore dell’enogastronomia.
Missioni: La Commissione rileva l’opportunità di svolgere alcune missioni, che permettano di avere un confronto con la Commissione europea e le istituzioni comunitarie (Bruxelles), di visitare gli Stati membri della Comunità che, insieme all’Italia, hanno la leadership nel settore (Francia e Spagna) e di venire direttamente a contatto con alcune delle più significative realtà dei nuovi paesi produttori (Australia e Cile). Una volta che le singole missioni saranno definite, si procederà a richiedere la prescritta autorizzazione al Presidente della Camera.
Termine: L’indagine dovrebbe concludersi entro il 30 giugno 2008.


