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Riforma Ocm: approvata

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Gli aggiornamenti direttamente da bruxelles

 Dalle prime notizie che giungono da Bruxelles le questioni più importanti sono  riconducibili:

-    ai fondi e le azioni che singolarmente i paesi potranno autonomamente svolgere (enveloppe nazionali) e che saranno rivolte essenzialmente alla promozione nei paesi terzi, alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti, alla modernizzazione del sistema di produzione, all’ innovazione, al sostegno per la vendemmia verde ed alle nuove misure per la gestione delle crisi.
-    alle risorse trasferite allo sviluppo rurale e che dovranno essere destinate alle regioni viticole per favorire l'insediamento dei giovani agricoltori, per il miglioramento del marketing, per la formazione, per il sostegno alle organizzazioni dei produttori, a supportare le attività di mantenimento dell’ambiente e del paesaggio, ad accompagnare forme di prepensionamento nel comparto
-    ai diritti di reimpianto che decadranno dal 2015, con la possibilita' di mantenerli a livello nazionale fino al 2018,
-    alla distillazione di crisi che sara' limitata a quattro anni a discrezione degli stati membri fino alla fine del 2012-2013,  e le cui  risorse disponibili saranno limitate rispetto a quelle stanziate nell’enveloppe nazionale del 20%  il primo anno, del 15% nel secondo, del 10% nel terzo e del 5% nel quarto. La distillazione dell'alcool potabile sara' eliminata nell'arco di quattro anni.
-    al pagamento unico il cui  disaccoppiato del contributo sarà a discrezione degli stati membri e rivolto a tutti i produttori che espiantano le vigne
-    al programma di espianto, che sara' volontario, durera' tre anni ed interessera' un'area totale di 175 mila ettari.
-     alle nuove pratiche enologiche  la cui decisione di modificare quelle esistenti è affidata alla commissione, che  dovrà valutare nell’ambito  delle pratiche enologiche accettate dall'OIV.
-    All’etichettatura partendo dalla considerazione che i vini di qualita' dell' UE sara' basato su igp e dop. le politiche di qualita', ben consolidate a livello nazionale, saranno salvaguardate. L'etichettatura sara' piu' semplice e consentira' anche ai vini da tavola di indicare varieta' ed annata sull'etichetta.
-    Allo zuccheraggio che continuera' ad essere permesso, anche se i livelli massimi di arricchimento con zucchero o mosto saranno ridotti.
-    All’aiuto ai mosti che potra' essere pagato, nella sua forma attuale, per 4 anni. dopo il periodo transitorio, la spesa per l'aiuto ai mosti sara' trasformata in pagamento disaccoppiato ai produttori di vino.
Da questo quadro risulta evidente il serrato confronto svoltosi in seno al consiglio dei ministri europeo.proponendo un quadro di luci ed ombre.Positivo è il risultato della riduzione degli ettari da estirpare dai 400.000 della proposta iniziale ai 173000attuali,così come le norme di salvaguardia per i territori montani o delle isole con produzioni vitivinicole,positivo è l’accompagnamento e la definizione di un periodo transitorio per quanto riguarda le distillazioni di crisi e dei sottoprodotti, mentre  un punto  negativo,seppur attenuato rispetto all’esistente,è rappresentato dal mantenimento dell’arricchimento dei vini attraverso lo zuccheraggio. Positiva appare la norma sull’enveloppe nazionali che introduce una importante flessibilità nel sistema. Una riflessione più attenta potremmo compierla attraverso una valutazione più approfondita del testo, che oggi apprendiamo attraverso le agenzie di stampa, anche se ci sembra di dovere riconoscere al governo di aver svolto la propria parte nella valorizzazione del sistema vitivinicolo nazionale.

Claudiofranci
Roma li 19/12/07


Data di pubblicazione: 20/12/2007
La commission agricoltura della regione in visita a Bolgheri
Il 9 giugno la seconda Commissione del Consiglio Regionale, ovvero quella che si occupa di agricoltura e sviluppo rurale, ha visitato il territorio di Bolgheri ed alcune aziende di produzione vitivinicola. La visita, concordata ed organizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela, ha avuto scopi puramente tecnici, al fine di permettere al Presidente Loris Rossetti e ad alcuni consiglieri tra i quali Enzo Brogi e Pier Paolo Tognocchi, di disporre di una visione approfondita della realtà produttiva locale e delle problematiche legate al settore vino.

Cari appassionati, parte oggi il giro tra i vini dell'arcipelago. Oggi voglio parlarvi dell'Isola del Giglio. Un' isola meravigliosa, aspra, viva che si accende in estate e si chiude in inverno custodita dai suoi fedeli abitanti.

Il termine “Lido” identifica un lembo di terra o spiaggia pianeggiante, parallelo alla costa, dove arrivano ad infrangersi le onde del mare. E’ ovvio che in una Penisola come la nostra bella Italia, di Lidi, se ne trovano una quantità a dir poco infinita. La definizione “Lido” apre, nell’immaginario comune, scenari di luoghi accoglienti e vacanzieri, ricchi di ombrelloni e di ogni qualsivoglia piacevole intrattenimento. Tanto è vero ciò che, sulle grandi e lussuose navi da crociera, il luogo all’aperto dove sono ubicate le piscine con le annesse attrezzature ludiche si chiama “Ponte Lido”.
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