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Saluto ai lettori

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Cari lettori e care lettrici, intanto mi scuso della discontinuità con la quale nell’ultimo periodo ho partecipato alla vita del Corriere del Vino: è indubbio che la crisi di Governo, la sospensione dell’attività parlamentare, l’indizione delle elezioni anticipate e l’incertezza sulla formazione delle liste non mi hanno consentito di fornire notizie importanti per il vostro lavoro. di Claudio Franci
Ora che le liste sono depositate vorrei, con questa lettera, rivolgervi un affettuoso saluto ed un ringraziamento per avermi consentito di partecipare allo sviluppo dell’attività del Corriere.

 

Mi è stato chiesto, in questa consultazione elettorale, di aiutare  “Veltroni” a vincere, contribuendo con  una candidatura di servizio, che avrà la possibilità di entrare in parlamento solo in caso di vittoria.

Ho accolto questa proposta, perché credo che sia possibile farcela e perché sono convinto che le politiche messe in campo in questi due anni nei confronti del settore agricolo ed agroalimentare del paese, debbano essere sostenute e rafforzate. Questo ce lo impone prima di tutto il cambiamento in atto nelle politiche europee e la dinamica dei mercati.

Se mi sarà consentito dagli elettori, tornerò a dare un contributo al settore secondo alcune linee guida che mi hanno ispirato in questi anni e che cercherò di portare avanti.

                                      

L’agricoltura italiana e il Made in Italy agroalimentare riscuotono sui mercati globalizzati un successo e un apprezzamento da parte dei consumatori internazionali  e soffrono nel contempo di un diffondersi sempre più esteso del fenomeno di “agropirateria”, la difesa dei nostri prodotti di qualità credo debba essere il primo obbiettivo da tenere in mente.

 

Sono convinto che se dobbiamo avere come obbiettivo prioritario quello di fare tornare a crescere l’economia italiana il settore agroalimentare deve assolvere un ruolo centrale nelle strategie di sviluppo della nostra economia.

Per far questo occorre mettere in campo adeguate politiche di difesa a livello internazionale dei nostri marchi DOP e IGP, di valorizzare e promuovere adeguatamente il Made in Italy agroalimentare nel mondo, di creare le infrastrutture logistiche indispensabili per una distribuzione efficiente dei nostri  prodotti, di favorire l’organizzazione dei produttori per superare un nanismo che non aiuta una efficace risposta alle richieste della moderna distribuzione organizzata, di stabilire norme certe e trasparenti per garantire l’indicazione dell’origine delle materie prime per i prodotti agroalimentari ed occorre garantire inoltre un adeguato livello di controlli per sconfiggere l’agropirateria e le frodi alimentari che mettono a rischio la sicurezza alimentare.

 

L’altro elemento con cui fare i conti riguarda l’adeguata remunerazione ai produttori agricoli,dei loro prodotti. Il problema del caro-vita dei prodotti alimentari ,oggi da tutti denunciato, ha come prima causa la  sproporzione tra il prezzo pagato al produttore e quello pagato dal consumatore. Per ridurre questa forbice occorre agire con determinazione al fine di remunerare adeguatamente l’agricoltore e allo stesso tempo di ridurre la spesa per le famiglie.

 

Quando parliamo di agricoltura dobbiamo sapere che l’agricoltura gestisce la maggior parte del territorio nazionale ed è quindi presidio dell’ambiente, tutela delle biodiversità, e’ salvaguardia del paesaggio rurale italiano, che tanta parte ha nel successo turistico del Bel Paese, é  presidio del territorio da parte dell’uomo nelle aree marginali soggette al rischio di dissesto idrogeologico; l’agricoltura nei prossimi anni potrà essere anche produzione di energia,biomasse, agro energie..

 

Sono questi alcuni temi che mi fanno sostenere che il sistema agricolo e agroalimentare sono centrali per lo sviluppo dell’economia nazionale ed al conseguimento di questi obbiettivi cercherò comunque di contribuire.

Data di pubblicazione: 31/03/2008
La commission agricoltura della regione in visita a Bolgheri
Il 9 giugno la seconda Commissione del Consiglio Regionale, ovvero quella che si occupa di agricoltura e sviluppo rurale, ha visitato il territorio di Bolgheri ed alcune aziende di produzione vitivinicola. La visita, concordata ed organizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela, ha avuto scopi puramente tecnici, al fine di permettere al Presidente Loris Rossetti e ad alcuni consiglieri tra i quali Enzo Brogi e Pier Paolo Tognocchi, di disporre di una visione approfondita della realtà produttiva locale e delle problematiche legate al settore vino.

Cari appassionati, parte oggi il giro tra i vini dell'arcipelago. Oggi voglio parlarvi dell'Isola del Giglio. Un' isola meravigliosa, aspra, viva che si accende in estate e si chiude in inverno custodita dai suoi fedeli abitanti.

Il termine “Lido” identifica un lembo di terra o spiaggia pianeggiante, parallelo alla costa, dove arrivano ad infrangersi le onde del mare. E’ ovvio che in una Penisola come la nostra bella Italia, di Lidi, se ne trovano una quantità a dir poco infinita. La definizione “Lido” apre, nell’immaginario comune, scenari di luoghi accoglienti e vacanzieri, ricchi di ombrelloni e di ogni qualsivoglia piacevole intrattenimento. Tanto è vero ciò che, sulle grandi e lussuose navi da crociera, il luogo all’aperto dove sono ubicate le piscine con le annesse attrezzature ludiche si chiama “Ponte Lido”.
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