Saluto ai lettori
Mi è stato chiesto, in questa consultazione elettorale, di aiutare “Veltroni” a vincere, contribuendo con una candidatura di servizio, che avrà la possibilità di entrare in parlamento solo in caso di vittoria.
Ho accolto questa proposta, perché credo che sia possibile farcela e perché sono convinto che le politiche messe in campo in questi due anni nei confronti del settore agricolo ed agroalimentare del paese, debbano essere sostenute e rafforzate. Questo ce lo impone prima di tutto il cambiamento in atto nelle politiche europee e la dinamica dei mercati.
Se mi sarà consentito dagli elettori, tornerò a dare un contributo al settore secondo alcune linee guida che mi hanno ispirato in questi anni e che cercherò di portare avanti.
L’agricoltura italiana e il Made in Italy agroalimentare riscuotono sui mercati globalizzati un successo e un apprezzamento da parte dei consumatori internazionali e soffrono nel contempo di un diffondersi sempre più esteso del fenomeno di “agropirateria”, la difesa dei nostri prodotti di qualità credo debba essere il primo obbiettivo da tenere in mente.
Sono convinto che se dobbiamo avere come obbiettivo prioritario quello di fare tornare a crescere l’economia italiana il settore agroalimentare deve assolvere un ruolo centrale nelle strategie di sviluppo della nostra economia.
Per far questo occorre mettere in campo adeguate politiche di difesa a livello internazionale dei nostri marchi DOP e IGP, di valorizzare e promuovere adeguatamente il Made in Italy agroalimentare nel mondo, di creare le infrastrutture logistiche indispensabili per una distribuzione efficiente dei nostri prodotti, di favorire l’organizzazione dei produttori per superare un nanismo che non aiuta una efficace risposta alle richieste della moderna distribuzione organizzata, di stabilire norme certe e trasparenti per garantire l’indicazione dell’origine delle materie prime per i prodotti agroalimentari ed occorre garantire inoltre un adeguato livello di controlli per sconfiggere l’agropirateria e le frodi alimentari che mettono a rischio la sicurezza alimentare.
L’altro elemento con cui fare i conti riguarda l’adeguata remunerazione ai produttori agricoli,dei loro prodotti. Il problema del caro-vita dei prodotti alimentari ,oggi da tutti denunciato, ha come prima causa la sproporzione tra il prezzo pagato al produttore e quello pagato dal consumatore. Per ridurre questa forbice occorre agire con determinazione al fine di remunerare adeguatamente l’agricoltore e allo stesso tempo di ridurre la spesa per le famiglie.
Quando parliamo di agricoltura dobbiamo sapere che l’agricoltura gestisce la maggior parte del territorio nazionale ed è quindi presidio dell’ambiente, tutela delle biodiversità, e’ salvaguardia del paesaggio rurale italiano, che tanta parte ha nel successo turistico del Bel Paese, é presidio del territorio da parte dell’uomo nelle aree marginali soggette al rischio di dissesto idrogeologico; l’agricoltura nei prossimi anni potrà essere anche produzione di energia,biomasse, agro energie..
Sono questi alcuni temi che mi fanno sostenere che il sistema agricolo e agroalimentare sono centrali per lo sviluppo dell’economia nazionale ed al conseguimento di questi obbiettivi cercherò comunque di contribuire.


