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Anno 2005: risultati in chiaroscuro per il vino italiano

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A Verona nel corso del XVI Seminario Renato Ratti sono stati illustrati i
dati ufficiali relativi all'andamento della produzione e delle esportazioni
del vino italiano nel 2005. L'Associazione enologi enotecnici italiani,
organizzatrice dell'evento in collaborazione con Ice (Istituto nazionale per
il commercio estero) e Veronafiere-Vinitaly,  ha evidenziato un calo
dell'11 per cento della vendemmia, con una produzione pari a 47,5 milioni di
ettolitri contro i 53,3 milioni del 2004. "Pur essendo un'annata scarsa per
la quantita' – ha tenuto a precisare il direttore dell'Assoenologi Giuseppe
Martelli – rimaniamo comunque lontani dalle basse produzioni del 2002 e del
2003 (44,6 milioni di ettolitri e 44,1), e risulta eterogenea per la
qualita'. Nella stessa regione troviamo infatti il buono e l'ottimo, il
mediocre e l'eccellente". E le regioni che maggiormente hanno risentito del
calo sono state il Veneto, - 25 per cento, l'Emilia Romagna, il Trentino
Alto Adige ed il Friuli Venezia Giulia con una diminuzione del 20 per cento.
Sorridono invece la Puglia, la Sardegna e la Sicilia, uniche ad aver
incrementato del 5 per cento. Discorso diverso per le esportazioni, che nel
primo semestre del 2005 sono cresciute dell'8,3 per cento in volume e
dell'1,4 in valore, con segno positivo registrato in diversi stati europei,
+ 16,6 per cento in valore nel Regno Unito, + 7,6 per cento in Danimarca,
addirittura + 96 per cento in Repubblica Ceca, sempre rispetto allo scorso
anno, e + 13,3 in Svizzera. Gli Stati Uniti confermano la leadership
generale, con il 27 per cento, della domanda estera per il vino italiano.
Continuare a crescere sul mercato internazionale e' l'obiettivo emerso dal
seminario, che individua nel supportare e nell'internazionalizzare le
aziende vinicole italiane la strada da percorrere. "Per questo motivo – ha
spiegato il presidente di Veronafiere, Luigi Castelletti – andremo a Boston,
Chicago e a Los Angeles per il Vinitaly Us Tour, in Cina a Shangay, e a
partire da gennaio 2006 in India, in Giappone ed in Russia. Il marchio
Vinitaly sara' utilizzato come fattore promozionale di successo per trainare
il made in Italy".

Data di pubblicazione: 24/10/2005
La commission agricoltura della regione in visita a Bolgheri
Il 9 giugno la seconda Commissione del Consiglio Regionale, ovvero quella che si occupa di agricoltura e sviluppo rurale, ha visitato il territorio di Bolgheri ed alcune aziende di produzione vitivinicola. La visita, concordata ed organizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela, ha avuto scopi puramente tecnici, al fine di permettere al Presidente Loris Rossetti e ad alcuni consiglieri tra i quali Enzo Brogi e Pier Paolo Tognocchi, di disporre di una visione approfondita della realtà produttiva locale e delle problematiche legate al settore vino.

Cari appassionati, parte oggi il giro tra i vini dell'arcipelago. Oggi voglio parlarvi dell'Isola del Giglio. Un' isola meravigliosa, aspra, viva che si accende in estate e si chiude in inverno custodita dai suoi fedeli abitanti.

Il termine “Lido” identifica un lembo di terra o spiaggia pianeggiante, parallelo alla costa, dove arrivano ad infrangersi le onde del mare. E’ ovvio che in una Penisola come la nostra bella Italia, di Lidi, se ne trovano una quantità a dir poco infinita. La definizione “Lido” apre, nell’immaginario comune, scenari di luoghi accoglienti e vacanzieri, ricchi di ombrelloni e di ogni qualsivoglia piacevole intrattenimento. Tanto è vero ciò che, sulle grandi e lussuose navi da crociera, il luogo all’aperto dove sono ubicate le piscine con le annesse attrezzature ludiche si chiama “Ponte Lido”.
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