Abruzzo vincitore al Banco d’Assaggio dei Vini d’Italia
Con ben quattordici vini fra bianchi e rossi è la regione Abruzzo a
conquistare la copertina del Banco d’Assaggio dei Vini d’Italia di Torgiano
- edizione 2005, il concorso a carattere enologico durante il quale si sono
sfidate oltre cinquecento bottiglie provenienti da tutta Italia e giudicate
da otto commissioni internazionali.
Il responso finale ha premiato settantadue vini di tredici regioni diverse secondo il giudizio di cinquantasei commissari: trentadue enologi e ventiquattro giornalisti dei quali nove italiani.
Oltre all’Abruzzo, hanno ben figurato il Veneto che si è aggiudicato undici premi, la Sicilia nove, il Lazio cinque e la Basilicata che per la prima volta ha ottenuto un riconoscimento con L’Autentica 2003 Cantine del Notaio Rionero in Vulture – Potenza, nella sezione dedicata ai vini da dessert.
Il Montepulciano d’Abruzzo è stato l’assoluto protagonista per i vini rossi secchi e tranquilli D.O.C.G. prodotti nelle ultime tre vendemmie aggiudicandosi tre premi e distanziando il Montefalco Sagrantino fermo a due, e nella categoria dei vini rossi maturi dove ha battuto quattro a tre il Brunello di Montalcino.
Male il Barolo con un solo premio mentre l’Amarone è addirittura scomparso. Nella sezione dei vini da dessert si confermano i passiti siciliani con quattro riconoscimenti in totale.
Per quanto riguarda i vini bianchi a farla da padrone è stata soprattutto l’area geografica del centro Italia con giudizi positivi attribuiti alle regioni Marche, Lazio ed ancora Abruzzo, ma riconoscimenti importanti sono arrivati anche per la Sicilia ed il Trentino, la cui sola Provincia di Trento ha collezionato otto premi fra bianchi e novelli. Gli spumanti migliori hanno origine lombarda e veneta con due premi ciascuno per Franciacorta ed Oltrepo Pavese.
Il Banco d’Assaggio ha messo in luce ancora una volta la non felice condizione attuale della Toscana che ha racimolato solo cinque premi, del Piemonte fermatosi a tre, del Friuli a due e della Puglia senza alcun riconoscimento.
Ad essere premiate anche cinquantadue aziende, fra le quali emergono la Sant’Andrea di Terracina con quattro premi; la Cavit di Trento, la Marramiero di Rosciano, la Miceli di Palermo, la Cantina Tollo di Chieti ed il gruppo Banfi di Montalcino con tre; Cantina La Vis e Valle di Cembra di Trento, Terri Cortese Moncaro di Montecarotto, Ferdinando Giordano di Diano d’Alba, Settesoli di Menfi, Cantina Sociale di Soave, Azienda agricola Buccicatino Vacri – Chieti e Casal Thaulero di Ortona due premi. Il 25 per cento dei premi è stato ottenuto dalle cantine cooperative.
Il responso finale ha premiato settantadue vini di tredici regioni diverse secondo il giudizio di cinquantasei commissari: trentadue enologi e ventiquattro giornalisti dei quali nove italiani.
Oltre all’Abruzzo, hanno ben figurato il Veneto che si è aggiudicato undici premi, la Sicilia nove, il Lazio cinque e la Basilicata che per la prima volta ha ottenuto un riconoscimento con L’Autentica 2003 Cantine del Notaio Rionero in Vulture – Potenza, nella sezione dedicata ai vini da dessert.
Il Montepulciano d’Abruzzo è stato l’assoluto protagonista per i vini rossi secchi e tranquilli D.O.C.G. prodotti nelle ultime tre vendemmie aggiudicandosi tre premi e distanziando il Montefalco Sagrantino fermo a due, e nella categoria dei vini rossi maturi dove ha battuto quattro a tre il Brunello di Montalcino.
Male il Barolo con un solo premio mentre l’Amarone è addirittura scomparso. Nella sezione dei vini da dessert si confermano i passiti siciliani con quattro riconoscimenti in totale.
Per quanto riguarda i vini bianchi a farla da padrone è stata soprattutto l’area geografica del centro Italia con giudizi positivi attribuiti alle regioni Marche, Lazio ed ancora Abruzzo, ma riconoscimenti importanti sono arrivati anche per la Sicilia ed il Trentino, la cui sola Provincia di Trento ha collezionato otto premi fra bianchi e novelli. Gli spumanti migliori hanno origine lombarda e veneta con due premi ciascuno per Franciacorta ed Oltrepo Pavese.
Il Banco d’Assaggio ha messo in luce ancora una volta la non felice condizione attuale della Toscana che ha racimolato solo cinque premi, del Piemonte fermatosi a tre, del Friuli a due e della Puglia senza alcun riconoscimento.
Ad essere premiate anche cinquantadue aziende, fra le quali emergono la Sant’Andrea di Terracina con quattro premi; la Cavit di Trento, la Marramiero di Rosciano, la Miceli di Palermo, la Cantina Tollo di Chieti ed il gruppo Banfi di Montalcino con tre; Cantina La Vis e Valle di Cembra di Trento, Terri Cortese Moncaro di Montecarotto, Ferdinando Giordano di Diano d’Alba, Settesoli di Menfi, Cantina Sociale di Soave, Azienda agricola Buccicatino Vacri – Chieti e Casal Thaulero di Ortona due premi. Il 25 per cento dei premi è stato ottenuto dalle cantine cooperative.
Data di pubblicazione: 12/12/2005


