Skip to content. Skip to navigation
Personal tools
You are here: Home primo piano Sartori confermato alla guida della Confederazione Italiana della Vite e del Vino-Unione Italiana Vini

Pubblicità su questo sito

Sartori confermato alla guida della Confederazione Italiana della Vite e del Vino-Unione Italiana Vini

Document Actions


Nel suo discorso all’assemblea, Sartori ha ripercorso le tappe di questo suo primo mandato e tracciato le linee del programma futuro, con particolare riferimento, per quanto riguarda lo scenario politico, all’imminente nuova Ocm vino e alla riforma della legge 164 sulle denominazioni d’origine.

“Negli obiettivi, cioè il riequilibrio dell’offerta di mercato - ha detto Sartori - la proposta di riforma dell’Ocm avanzata dalla Commissione europea è condivisibile. Tuttavia gli strumenti ipotizzati ci lasciano alcuni dubbi, in particolare quelli legati agli espianti - peraltro scesi a 200.000 ettari da una prima ipotesi di 400.000 - all’inquadramento giuridico dei Vqprd e alla designazione e presentazione dei vini. Ora attendiamo il 4 luglio per conoscere nei dettagli la proposta legislativa, sulla quale si sono comunque già intraviste modifiche delle impostazioni iniziali.
Per quanto riguarda il fronte nazionale la riforma della legge 164, come d’altronde era logico che fosse, partirà dopo che saranno resi noti i dettagli della nuova Ocm. Sempre in questo contesto è da registrare che il decreto sui controlli dei Vqprd varato dal ministero delle Politiche agricole a marzo non ha contribuito a rasserenare gli animi, soprattutto rispetto al piano tariffario e alla definizione della filiera vitivinicola regionale. Su questo punto le organizzazioni di categoria si sono compattate affermando con forza che la filiera non possa che essere costituita da organizzazioni rappresentative delle imprese economicamente coinvolte nelle fasi di produzione, trasformazione e confezionamento dei prodotti della Denominazione interessata. Riguardo a questi e ad altri temi che dovranno essere affrontati nel prossimo futuro, non posso che dirmi fiducioso  in quanto rilevo con soddisfazione che oggi nella nostra associazione si respira un’aria orientata al dialogo, proiettata verso una nuova progettualità. Solo in questo modo Unione Italiana Vini può essere vera forza sociale capace di leggere e interpretare correttamente gli interessi della propria base associativa, per essere in grado di incidere significativamente laddove si assumono le decisioni. In questi primi tre anni di mandato abbiamo raggiunto risultati importanti e tangibili, sono sicuro che i prossimi tre saranno ancora più ricchi di soddisfazioni”.

Data di pubblicazione: 06/07/2007
Verticale storica di Lupicaia
Correva l’anno 1994. La Strada del Vino Costa degli Etruschi veniva inaugurata nella sua prima versione curata dalla Provincia di Livorno. Ad aprile organizzammo la presentazione ufficiale alla stampa e Gian Annibale Rossi di Medelana fu magnifico ospite della brigata dei giornalisti nella sua immensa tenuta del Terriccio. Ci accompagnò personalmente in un avventuroso tour in fuoristrada rimasto nella memoria di molti. Per l’aperitivo fu servito un fresco bianchetto ed uno spumante che costituivano le produzioni “vecchia maniera” dell’azienda. Per assaggiare il Lupicaia abbiamo dovuto attendere ancora qualche mese. All’inizio del ’95, io e l’amico Ernesto Gentili fummo invitati ad un primo assaggio di ricognizione, in presenza di un giovanissimo Carlo Ferrini. Inutile dire che ci accorgemmo immediatamente di essere di fronte ad un grande evento: la nascita di un vino che sarebbe entrato prepotentemente nella storia enoica della costa toscana.

Cari amici buongustai, scusate il ritardo di questa settimana,ma l'estate ha colpito anche me e il caldo, tanto agognato, si fa sentire. Come vi avevo detto oggi filosofeggeremo velocemente su come il rapporto con il cibo e il significato della tavola siano cambiati profondamente nel tempo. Si perché, quello che oggi è un momento abituale della nostra giornata, ha segnato e segna uno dei più grandi specchi d'analisi nel rapporto evolutivo tra i cambiamenti della società, della cultura , e quindi dell'uomo nel tempo. Il nutrimento è la base della sopravvivenza dell'uomo dal principio della sua esistenza, perciò il rapporto con questo e con il rito della cucina e della tavola si è evoluto nel tempo come tutto ciò che ci caratterizza come uomini sociali.

Qui, tra corridoi, sale e saloni decorati da meravigliosi affreschi e arredati da preziosi mobili antichi, coabitano due realtà straordinarie: il Relais Santa Croce, Hotel 5 Stelle Lusso e l’Enoteca Pinchiorri, di Giorgio Pinchiorri e sua moglie Annie Féolde : un Ristorante che, a livello mondiale, fa onore all’Enogastronomia Italiana. Giorgio è nato a Monzone di Pavullo, in Provincia di Modena, da una Famiglia di agricoltori, a Firenze si trasferisce nel 1955, quando sua madre entra a lavorare, come cuoca, in casa di un medico. Dopo aver frequentato l’Istituto Alberghiero, Giorgio muove i primi passi nel mondo della ristorazione e si appassiona a quell’affascinante universo che ruota intorno ai grandi vini. Nel 1966, dopo la devastante alluvione che colpì la Città, compra una copia, sopravvissuta, della Guida Bolaffi dei Vini del Mondo di Luigi Veronelli, e, forte di questo manuale, si avventura, nel suo primo viaggio, nelle zone vitivinicole più importanti della Francia. Da questo momento in poi sarà un crescendo, sia per la sua passione che per la sua collezione privata.
Scegli Pr-Vino per la tua consulenza nel settore VINO!

Htt consulting - Emmeci program

 
     

This site conforms to the following standards: