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Arriva a Roma l'eccellenza del vino italiano

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Saranno solo 100 aziende selezionate direttamente da Ian D’Agata ed Helmut Koecher insieme ad un prestigioso panel di giornalisti, vignerons ed enologi di fama nazionale ed internazionale i grandi protagonisti della prima edizione di Roma VinoExcellence & Merano WineFestival, che si terrà nella capitale presso l’Hotel Parco dei Principi dal 12 al 14 Febbraio prossimi.

Perché una nuova manifestazione?

Semplice, per ritornare allo spirito originario del Festival di Merano, quello di una selezionatissima boutique del vino italiano. Che non vuol dire solo vini famosi in Italia e nel mondo ma anche piccole produzioni d’eccellenza magari sconosciute ai più di regioni, quali il Lazio, spesso dimenticate in favore di regioni più rinomate per la loro affermata storia di vini di qualità.

 

Queste, in sintesi, le unicità della manifestazione:

- selezione diretta delle aziende presenti ad opera degli ideatori senza filtri di commissioni esterne;

- presenza di aziende note e meno note, comunque riconosciute perle di eccellenza;

- taglio accademico/scientifico voluto da Ian D’Agata per la presenza di 3 Convegni di importanza internazionale con focus su Sangiovese, Cabernet  Franc e Riesling;

- panel di esperti d’eccezione formato da giornalisti, vignaioli ed enologi di fama che presenzierà ai convegni, alle tavole rotonde e alle degustazioni;

- un calendario ricco di ricercate degustazioni a numero chiuso e seminari per stimolanti confronti fra produzioni di diversi Paesi e attenzione massima su queste aziende di vino, con pochissime divagazioni sui prodotti enogastromici di qualità

 

L’evento lo faranno i vini, certo, ma soprattutto le persone. Fra i giornalisti, i wine writers, gli enologi e i produttori presenti:

- Franco Bernabei, enologo, Italia

- Jean-Claude Berrouet, enologo consulente, J.P.Moueix, Francia

- Stephen Brook, wine writer, Decanter, Regno Unito

- Bernard Burtschy, Le Figaro, Francia

- Maurizio Castelli, enologo, Italia

- Massimo Claudio Comparini, guida D’Agata & Comparini e Il New Wine Journal, Italia

- Niccolò d’Afflitto, enologo, Italia

- Ian D’Agata, wine writer, International Wine Cellar e Il New Wine Journal

- Luca D’Attoma, enologo, Italia

- Marchese Niccolò Incisa della Rocchetta, proprietario Tenuta San Guido, Italia

- Paolo de Marchi, enologo e proprietario Isole e Olena, Italia

- Enrico Drei Donà, proprietario Drei Donà, Italia

- Vincent Dupuch, già consulente di viticultura ed ampelologia, Dept.Gironde

- Donato Lanati, enologo e professore di Enologia, Università di Torino, Italia

- Kees Van Leeuwen, direttore viticultura ed enologo, Château Cheval Blanc, e Professore di Enologia, Università di Bordeaux, Francia

- Jean-Max Manceau, Presidente del Syndicat des Vins de Chinon, e proprietario di Domainde de Noiré, Francia

- Charles Metcalfe, International Wine Challenge, Regno Unito

- Marco Pallanti, Presidente Consorzio Chianti Classico e co-proprietario Castello di Ama, Italia

- Angelo Pavan, co-proprietario ed enologo, Cave Spring Cellars, Canada

- Eric Riewer, La Revue du Vin de France, Francia

- Antonio Santarelli, proprietario, Casale del Giglio, Italia

- Fabrizio Santarelli, Castel de Paolis, Italia

- Luzia Schrampf, giornalista, Der Standart, Austria

- Pierre Seillan, enologo, Verité Wines, California,USA

- Steven Spurrier, Consultant Editor,Decanter, Regno Unito

- Delia Viader, proprietaria, Viader, USA

- Christine Vernay e Paul Amsellem, proprietari Domaine Georges Vernay, Francia

- Céline Villars e Jean-Pierre Foubet, proprietari, Chateau Chasse-Spleen, Francia

Personaggi conosciuti e stimati in tutto il mondo, quali Jean-Claude Berrouet, enologo responsabile del mitico Petrus per più di quarant’anni, Kees van Leuween, da molti considerato come il più grande agronomo del mondo, Angelo Pavan, che ha contribuito a creare quella che è forse la migliore azienda vitvinicola di tutto il Canada, il Marchese Niccolò Incisa della Rocchetta, che ha contribuito con il Sassicaia a dare lustro e tenore a tutto il vino Italiano, e tanti altri grandi nomi del mondo del vino di qualità.

Roma Vino Excellence & Merano Wine Festival è una  manifestazione ideata e voluta da Ian D’Agata con il contributo e la collaborazione di Helmut Koecher. 

 

Ian D’Agata è riconosciuto in Italia come un raro esempio di wine writer italiano  con un’ampia cultura enologica internazionale, è responsabile per l'Italia dell'International Wine Cellar e autore di guide e testi sul vino (fra cui la prima guida scritta da un italiano per una prestigiosa casa editrice USA, “The Ecco guide to the Best wines of Italy” delle Ecco/Harper Collins).

Data di pubblicazione: 18/01/2010
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Il programma in dettaglio Il programma in dettaglio
(Programma Roma VinoExcellence & Merano WineFestival.doc - 124.50 Kb)
Verticale storica di Lupicaia
Correva l’anno 1994. La Strada del Vino Costa degli Etruschi veniva inaugurata nella sua prima versione curata dalla Provincia di Livorno. Ad aprile organizzammo la presentazione ufficiale alla stampa e Gian Annibale Rossi di Medelana fu magnifico ospite della brigata dei giornalisti nella sua immensa tenuta del Terriccio. Ci accompagnò personalmente in un avventuroso tour in fuoristrada rimasto nella memoria di molti. Per l’aperitivo fu servito un fresco bianchetto ed uno spumante che costituivano le produzioni “vecchia maniera” dell’azienda. Per assaggiare il Lupicaia abbiamo dovuto attendere ancora qualche mese. All’inizio del ’95, io e l’amico Ernesto Gentili fummo invitati ad un primo assaggio di ricognizione, in presenza di un giovanissimo Carlo Ferrini. Inutile dire che ci accorgemmo immediatamente di essere di fronte ad un grande evento: la nascita di un vino che sarebbe entrato prepotentemente nella storia enoica della costa toscana.

Cari amici buongustai, scusate il ritardo di questa settimana,ma l'estate ha colpito anche me e il caldo, tanto agognato, si fa sentire. Come vi avevo detto oggi filosofeggeremo velocemente su come il rapporto con il cibo e il significato della tavola siano cambiati profondamente nel tempo. Si perché, quello che oggi è un momento abituale della nostra giornata, ha segnato e segna uno dei più grandi specchi d'analisi nel rapporto evolutivo tra i cambiamenti della società, della cultura , e quindi dell'uomo nel tempo. Il nutrimento è la base della sopravvivenza dell'uomo dal principio della sua esistenza, perciò il rapporto con questo e con il rito della cucina e della tavola si è evoluto nel tempo come tutto ciò che ci caratterizza come uomini sociali.

Qui, tra corridoi, sale e saloni decorati da meravigliosi affreschi e arredati da preziosi mobili antichi, coabitano due realtà straordinarie: il Relais Santa Croce, Hotel 5 Stelle Lusso e l’Enoteca Pinchiorri, di Giorgio Pinchiorri e sua moglie Annie Féolde : un Ristorante che, a livello mondiale, fa onore all’Enogastronomia Italiana. Giorgio è nato a Monzone di Pavullo, in Provincia di Modena, da una Famiglia di agricoltori, a Firenze si trasferisce nel 1955, quando sua madre entra a lavorare, come cuoca, in casa di un medico. Dopo aver frequentato l’Istituto Alberghiero, Giorgio muove i primi passi nel mondo della ristorazione e si appassiona a quell’affascinante universo che ruota intorno ai grandi vini. Nel 1966, dopo la devastante alluvione che colpì la Città, compra una copia, sopravvissuta, della Guida Bolaffi dei Vini del Mondo di Luigi Veronelli, e, forte di questo manuale, si avventura, nel suo primo viaggio, nelle zone vitivinicole più importanti della Francia. Da questo momento in poi sarà un crescendo, sia per la sua passione che per la sua collezione privata.
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