Citta' del vino compie 20 anni
La storia riporta al 1987, un anno dopo lo scoppio dello scandalo del metanolo. A Siena, il 21 marzo, un gruppo di 39 Comuni fondano l’Associazione Nazionale. Oggi Citta' del Vino, conta 548 Comuni associati e 21 "soci straordinari" tra Province, Comunita' Montane e Strade del Vino.
Quest'anno tutte le attivita' dell’Associazione saranno contrassegnate dal logo dei "Vent’anni": a Milano il giorno prima della Bit, dove Citta' del Vino presenta la seconda parte del V Rapporto sul turismo del vino in Italia; al Vinitaly dove l’Associazione ha organizzato un "Treno del Vino" in partenza da Milano per Verona; al Forum Biteg di Riva del Garda (maggio 2007) dove si terrano gli stati genrali del turismo enogastronomico; a San Gimignano (Siena) dove a giugno si tiene la Convention di Primavera delle Citta' del Vino; per Calici di Stelle 2007, che quest’anno festeggia invece i primi 10 anni di vita.
Durante la cerimonia di presentazione saranno premiati da Citta' del Vino ricercatori, produttori, giornalisti e personaggi della cultura. Sara' consegnato un "Diploma di Riconoscenza" anche agli 8 ex Presidenti che dal 1987 al 2006 hanno guidato l’Associazione. Durante la mattinata sara' presentato al pubblico anche il primo "Manifesto in difesa della vitivinicoltura di qualita'", una sorta di decalogo che riassume i temi, i valori, gli obiettivi, le azioni che contrassegneranno le attivita' di Citta' del Vino per i prossimi anni. Infine un dossier sui cambiamenti del mondo del vino e sul loro impatto nei territori e nelle Citta' del Vino nel periodo 1987-2006.
A seguire nel fine settimana del 10 e 11 febbraio in ogni regione italiana sono in programma eventi, degustazioni, convegni e celebrazioni del ventennale di Citta' del Vino, secondo un programma definito dai coordinamenti regionali dell’Associazione. A Perugia, ad esempio, nella Galleria Nazionale dell’Umbria una giornata di degustazioni di vini umbri; in Campania, a Gragnano, uno spettacolo di canzoni napoletane; in Trentino una conferenza istituzionale presso il Mart di Rovereto, seguita da una sfilata e un concerto delle bande musicali delle Citta' del Vino trentine; in Piemonte, a Castagnole Monferrato, la consegna di una pergamena ai Comuni storici e agli ex presidenti di Citta' del Vino, accompagnata da degustazioni.
Questo l’elenco delle persone premiate.
Studi e Ricerce
Giuliana Biagioli (storica), Stefano Ciatti (Ass. Vino&Salute), Fabio Taiti (Censis Servizi), Andrea Zifferero (progetto Vinum, univ. Siena).
Giornalisti
Giorgio Bertoni (Italia Oggi), Osvaldo Bevilacqua (Sereno Variabile), Stefano Bonilli (Gambero Rosso), Giorgio Dell’Orefice (Agrisole), Claudio Fabbro (Fuocolento - Udine), Paola Iadeluca (Repubblica), Licia Granello (Repubblica), Paolo Marchi (Il Giornale), Marcello Masi (Tg2 Eat Parade), Alessandro Maurilli (Gr1 Agricoltura), Paolo Massobrio (Club Papillon), Antonio Paolini (Il Messaggero), Davide Paolini (Sole24 Ore), Federico Piana (Radio Vaticana), Luciano Pignataro (Il Mattino), Bruno Pizzul (Sky), Roberto Rabachino (Presidente Ass. Stampa Agroalimentare), Alessandro Regoli (Winenews), Anna Scafuri (Tg1 economia – Terra & Sapori), James Suckling (Wine Spectator), Fabio Turchetti (Il Messaggero).
Infine per la stampa, Domenico Campana (responsabile della redazione network dell’Ansa) per il lavoro svolto dai redattori dei notiziari Ansa Agroalimentare e Agroalimentare Lazio; e Franco Poggianti (direttore Tg3 Agri) per il lavoro svolto dall’intera redazione del Tg3 Agri 3.
Ex Presidenti Citta' del Vino
Pierluigi Piccini (Siena), Tommaso Zanoletti (Alba), Giovanni Romani (Frascati), Luca Bonechi (Castelnuovo Berardenga), Massimo Corrado (Alba), Salvatore Lombardo (Marsala), Paolo Saturnini (Greve in Chianti), Floriano Zambon (Conegliano Veneto).
Enologi
Giacomo Tachis, Roberto Cipresso
Politici
Ermete Realacci (deputato), Claudio Franci (deputato), Loredana De Petris (deputato), Laura Bianconi (deputato), Gianni Alemanno (deputato), Giuseppe Castiglione (europarlamentare), Maria Pia Garavaglia (vicesindaco Roma), Bruno Manzi (ass. Attivita' Produttive, Provincia di Roma), Susanna Cenni (ass. Agricoltura Regione Toscana), Margherita Bozzano (ass. Turismo Regione Liguria), Massimo Fiorio (deputato e sindaco Calamandrana, prov Alessandria).
Produttori e cantine
Natale Braile (Vignaioli del Pollino), Marco Caprai (Arnaldo Caprai), Giuliana Cesari (Umberto Cesari), Marisa Cuomo (Marisa Cuomo), Michele Falvo (Avignonesi), Laura Lamaletto (Il Feuduccio di Santa Maria d’Orni), Cooperativa Placido Rizzotto "Libera Terra", Chiara Lungarotti (Lungarotti), Angelo Maci (Cantina Due Palme), Mariano Mampieri (produttore di Cesanese, a Olevano, in provincia di Roma), Anna Maria Manfredi (Anna Maria Manfredi), Walter Massa (Vigneti Massa), Remo Migli (Podere Campacci), Salvatore Pala (Cantine Pala), Dario Raccaro (Az. Agricola Raccaro Dario), Giacomo Rallo (Donnafugata), Gianfranco Soldera (Case Basse).
Inoltre per rimarcare il ruolo della scuola nella vitivinicoltura saranno premiati anche due presidi di prestigiosi Istituti enologici: Damiana Tervilli, direttore didattico Ist. Agrario Cerletti, di Conegliano (Tv); Carlo Centani, direttore didattico Ist. Agrario Sereni, di Roma.
Le Citta' del Vino premieranno anche la cooperativa Placido Rizzotto - Libera Terra per le attivita' meritorie svolte in questi anni reimpiegando in modo socialmente utile i terreni confiscati alla mafia.
Dopo anni di abbandono le terre confiscate ai boss mafiosi del corleonese sono tornate a essere coltivate da un gruppo di giovani che nel 2001 ha fondato la Cooperativa Placido Rizzotto grazie al progetto Libera Terra, promosso dall'associazione Libera e dalla Prefettura di Palermo. La Cooperativa sociale Placido Rizzotto opera sulle terre del Consorzio di Comuni "Sviluppo e Legalita'" creando opportunita' di lavoro a soggetti svantaggiati. Il metodo di coltivazione e' biologico e le produzioni sono tutte artigianali e della tradizione siciliana.
"E’ un riconoscimento a cui teniamo in modo particolare – ha detto il presidente di Citta' del Vino, Valentino Valentini – perche' e' indirizzato a un gruppo di persone che hanno realizzato un progetto di grande valenza sociale che permette di dare lavoro a persone svantaggiate utilizzando i terreni confiscati alla mafia. Una grande prova di legalita' e umanita'".


