Conegliano Valdobbiadene: pubblicate le analisi del Centro studi
Sono questi gli obiettivi del Centro Studi del Distretto di Conegliano Valdobbiadene, che ha presentato i risultati all’inizio del mese di novembre presso l’Istituto Sperimentale per la Viticoltura – sede di Susegana.
Per la prima volta dalla sua istituzione, avvenuta all’inizio del 2004 grazie al riconoscimento di Conegliano Valdobbiadene a Distretto Produttivo da parte della Regione Veneto ( LR 8/03) ed al finanziamento di Camera di Commercio di Treviso e Veneto Banca, il Centro Studi ha fornito i primi elementi di valutazione a istituzioni, giornalisti, produttori e operatori della filiera produttiva.
I numeri della realtà produttiva del Prosecco doc dimostrano l’importanza di questa denominazione per la realtà enologica nazionale: più di 4.300 ettari di vigneto specializzato, oltre 3.300 produttori, 1700 operatori del settore una produzione di oltre 40 milioni di bottiglie, di cui 32, 5 di spumante ( oltre l’81%). L’export ammonta invece a 14 milioni di bottiglie ed il trend è in ulteriore crescita.
Complessivamente, il giro d’affari della denominazione si aggira sui 250 milioni di euro.
Sebbene il Prosecco doc rappresenti una delle denominazioni che tengono sul mercato con successo, fra i produttori si è sviluppata negli ultimi anni la consapevolezza che conoscere i dati identificativi e dimensionali del Distretto costituisce un presupposto essenziale per costruire una strategia di lungo termine e porre delle basi solide. Solo in questo modo non ci si farà cogliere impreparati dall’evoluzione del mercato.
Il rapporto del Centro Studi rappresenta, quindi, un punto di partenza per le aziende spumantistiche di Conegliano Valdobbiadene. Per analizzare la propria realtà, il Distretto ha pensato di costruire uno strumento di lavoro all’interno del territorio: il monitoraggio presso le aziende è affidato ad un incaricato che tutto l’anno si occupa della raccolta dei dati, l’elaborazione è seguita dal Cirve (Centro Interdipartimentale per la ricerca in Viticoltura ed Enologia) di Padova, mentre il gruppo di lavoro costituito dal Centro Studi della CCIAA di Treviso, Unindustria Treviso, il Consorzio di Tutela ed un ristretto numero di manager d’azienda ha il compito di definire le linee guida e discutere i risultati.
Dall’indagine emerge che il Distretto del Prosecco doc è costituito per il 28% da aziende con fatturato inferiore ai 250.000 euro, il 18,7% con fatturato fra i 250mila ed i 500mila euro, il 14% fra i 500mila ed 1 milione e solo nel 9,3% dei casi supera i 10 milioni di euro.
Quanto al mercato, sebbene il Prosecco doc di Conegliano Valdobbiadene sia uno degli spumanti più apprezzati in Italia, il consumo è ancora prevalentemente concentrato al CentroNord del Paese ed il CentroSud presenta ancora ampi margini di crescita. I canali di vendita dipendono dal tipo di struttura.
La GDO rappresenta il canale primario per i produttori più grandi, mentre per i medi e piccoli produttori viene privilegiato il canale Horeca e la vendita diretta.
L’export risulta ancora molto concentrato: oltre 2/3 delle vendite sono rappresentate da Germania e Svizzera, mentre cresce il mercato degli USA, che oggi rappresenta l’8% ma che promette soddisfazioni. In questa direzione il Distretto del Prosecco doc si sta già movendo, grazie ad un’azione mirata a New York che vede l’organizzazione dell’evento annuale Vino in Villa NY.
Altri mercati rilevanti sono il Regno Unito, il Nord Europa, il Giappone e il Canada.
“Analizzare il mercato significa conoscersi meglio, intraprendere un percorso di autoanalisi per individuare i punti di forza e quelli di debolezza della nostra realtà produttiva” afferma il presidente del Consorzio per la Tutela del Prosecco doc Franco Adami.
“Il lavoro che oggi presentiamo costituisce un primo passo importante - afferma il rappresentante di Distretto Giancarlo Vettorello - al centro della nostra riflessione vi è la volontà di legare ancor più la produzione enologica e Conegliano Valdobbiadene, portando il territorio ad essere riconosciuto come “Terra del Prosecco doc”.
Il Centro Studi diverrà una struttura permanente che analizzerà in continuo la realtà territoriale e diverrà nel tempo il luogo dove verranno definite le strategie dell’intera area.
Data di pubblicazione: 18/11/2005


