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Dal podere al palato: a Trequanda il nuovo spaccio di filiera corta

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Trequanda – A Castelmuzio – Trequanda (Si) è stato inaugurato il nuovo spaccio di filiera corta “Dal Podere al Palato”: situato presso il Centro Servizi per l’Olivicoltura. Ecco una nuova opportunità per acquistare direttamente dalle mani di 10 produttori locali le eccellenze agroalimentari del territorio. Olio extravergine, vino, pane, carne, salumi, pecorino, miele e marmellate sono i prodotti, rigorosamente della Terra Toscana, distribuiti direttamente dai produttori che portano nel nuovo punto vendita l’esperienza, il lavoro, la spontaneità, il gusto, la tradizione e le certificazioni DOC, DOP e IGP.

Si tratta di un’iniziativa particolarmente attuale in un momento in cui le difficoltà economiche e la diffusione di prodotti mediocri (se non nocivi) non permettono al consumatore un adeguato rapporto qualità/prezzo.
I produttori hanno raccolto la sfida del Comune di Trequanda, unendosi nell’approvazione del Patto di filiera

La Regione Toscana ha stimolato con una propria legge i progetti di filiera corta e ha individuato questa realtà come una delle migliori del settore, riconoscendola meritevole di uno dei primi posti nella graduatoria dei finanziamenti. La Provincia di Siena ha condiviso il percorso in cui sono stati coinvolti altri soggetti autorevoli come l’ApT Chianciano Terme - Valdichiana, le associazioni di categoria e Slow Food.

All’inaugurazione era presente anche l’Onorevole Susanna Cenni, parlamentare e ex-assessore all’agricoltura della Regione Toscana. La sua presenza è significativa anche perché ha tenuto a battesimo un progetto da lei stessa fortemente voluto. “Ho lavorato molto per far nascere il progetto della filiera corta per tre motivi precisi: garantisce al consumatore la certezza dei prodotti locali , offre la sicurezza circa la qualità e aiuta l’agricoltura a crescere”.

L'occasione della presentazione è stata utile anche per approfondire il tema dell'agricoltura con la stessa Susanna Cenni e scambiare due brevi battutte sui lavori romani.

Onorevole, quali e quanti sono questi spacci?

Il primo spaccio di filiera corta è nato a Montevarchi. Molte saranno le sperimentazioni ma queste si avviano a diventare strutture permanenti come questa di Trequanda”.
Come procedono i lavori in parlamento?

Ho studiato una proposta di legge insieme al Ministro ombra Ermete Realacci sul km 0: si tratta di un progetto per la creazione e valorizzazione dei marchi protetti da distanze limitate che ne garantiranno, per la brevità del trasporto, la freschezza e la certezza della località”.

Com’è la permanenza a Roma?

Certamente interessante e ho intenzione di lavorare a livello nazionale utilizzando la mia esperienza dell’assessorato all’agricoltura di una Regione così vocata all’agricoltura di qualità come la Toscana. Certamente l’esperienza di vita e di lavoro in Toscana mi manca molto”.

La giornata di presentazione è stata anche l'occasione per approfondire temi, oggi piu' che mai, al centro della vita quotidiana.
Con il nuovo spaccio di Castelmuzio - afferma il sindaco di Trequanda, Franca Muzzi - si torna al confronto diretto tra chi produce la qualità enogatronomica e chi acquista in maniera consapevole: sono sempre più numerosi infatti coloro che chiedono prodotti genuini in cui riconoscere la tradizione del territorio e certificati che attestino la qualità. Ed in questa direzione, il nuovo spaccio arricchisce anche l’offerta turistica”.

L’altro aspetto significativo - precisa Muzzi - è quello economico, perché questo progetto si inscrive in un quadro dove le amministrazioni ed i governi tornano a guidare il mercato, cercando di fornire le necessarie garanzie ai consumatori. Vogliamo valorizzare la filiera corta come luogo di confronto tra le attività produttive, le istituzioni e i cittadini. Ecco quindi che questo programma individua un’idea alternativa di commercio, un’idea che taglia i costi, un’idea importante anche per chi vuole risparmiare senza rinunciare alla qualità”.

Suq uesti temi si è espressa in accordo anche la direttrice dell’APT Valdichiana, Grazia Torelli: il progetto di filiera non è solo un concetto economico ma anche un concetto turistico!

Un ‘idea sui prezzi: 1 lt di Olio novo DOP Terre di Siena che allo spaccio si trova a €8-10 a Milano può essere acquistato a € 15-18. Un bel risparmio per l’enoturista milanese in vacanza a Siena.

Tra gli incontri piacevoli anche etichette di vini  pluripremiati con i bicchieri del Gambero rosso: i vini di Donatella Cinelli Colombini produttrice in Trequanda con la Fattoria Il Colle. Chiediamo a Violante Gardini, presente allo stand i motivi della scelta: "Il progetto è vissuto da noi non come una concorrenza con la nostra distribuzione tradizionale ma come una crescità nel paese in cui operiamo e in cui la mia famiglia è presente da generazioni. I prezzi applicati sono gli stessi che si possono trovare nel nostro punto di vendita diretta a Il Colle. Il nostro cliente è molto vario: dagli  esperti di vino all’enoturista di passaggio al centro dell’olivicoltura di Castelmuzio. Siamo anche molto interessati alla comunità locale alla quale offriamo oggi anche l’Osteria di Donatella, recentemente ridisegnata oltre che per gli ospiti dell’agriturismo anche per il cliente residente".

Un altro incontro significativo quello con Atos Meiattini, con il suo olio di pregio già esportato in Inghilterra e Svizzera. Meiattini, oltre che produttore è ex sindaco di Trequanda. Proprio lui, oltre a numerose opere pubbliche portò Trequanda alla presidenza delle Città dell’olio di Toscana.

Se non sbaglio è a Lei che si deve questo centro dell’olivicoltura?

Sì è stato un mio progetto nato per coprire l’intera filiera dell’olio di Trequanda: dalla raccolta delle olive, alla frangitura sino all’imbottigliamento. Mi spiega ancora meglio: l’incremento della conoscenza e della pratica dell’olivicoltura ha una forte valenza di sostenibilità ambientale. A questa coltura si lega la conservazione della campagna toscana che è famosa così com’è ossia coltivata. Quindi questo progetto di filiera corta con l’incremento economico che offre, serve a mantenere coltivata a olivi questa splendida campagna di Trequanda unica con i i suoi terreni con muri a secco terrazzati. Quindi una duplice valenza, economica e ambientale. Le annuncio inoltre un mio impegno nel vivaio per il recupero di vecchi frutti autoctoni di Trequanda in particolare le pesche".

Ma le eccellenze presenti al centro per la filiera corta sono anche altre:l’Azienda Agricola Alessio Cenni offre un olio di pregio delle varietà frantoio, moraiolo e leccino raccolte a mano e macinate a freddo. Graziosa l’etichetta ispirata alla bellissima pieve di Santo Stefano a Cremano.


Ricordiamo anche l’olio di pregio di Paolo Bindi, acceso sostenitore del patto di filiera: “Ci siamo uniti perché produciamo meno quantità e per questo non abbiamo rapporti con la grande distribuzione - afferma Bindi -  ma i piccoli rischiano di essere fuori dal mercato e spesso non riesce a vendere nemmeno quel poco che produciamo, per questo il nuovo spaccio di Castelmuzio è un’ottima opportunità per promuovere la nostra qualità”.


La Bandita di Daniela Mariotti Falvo: oggi produttrice di olio in attesa che, l’anno prossimo, vadano in produzione i suoi 10 ha di vigna. L’Orcia Doc troverà un’altra preziosa produttrice e stando al cognome di famiglia, ci si aspetta grandi vini. Un in bocca al lupo a Daniela!

Azienda Agricola San Polo: un bel cacio di Pienza, tanto apprezzato dai turisti e dai residenti. Ci consigliano il loro pecorino stagionato in foglie di noce. Vedo sul banco anche una rivista giapponese. “Sì, siamo conosciuti anche in giappone www.silver-stone.co.jp“.

Ecco la carne del gigante bianco, la chianina, lavorata dalla macelleria Belli. Assaggiamo i salumi di cinta senese, ricercatissimi dai turisti.
Non poteva non mancare il miele proposto dall’Azienda Nardi di Trequanda: ci consigliano il millefiori. Giorgio Nardi, apicoltore per passione, ci spiega che a Trequanda non esistono coltivazioni intensive pertanto è difficile produrre grandi quantità di monoflora.
L’Azienda Le Primizie offre marmellate e sughi interamente artigianali: da assaggiare la confettura di mele neste.
Dalla Campania con amore i pasticceri di Trequanda ci raccontano come la bellezza della terra senese li ha portati ad emigrare in Toscana. Alle loro ricette tradizionali affiancano i dolci senesi, in particolare cantucci da abbinare ai vinsanti tanto buoni da queste parti.

La famiglia Toppini, oltre ha un pregiato olio, ci offre da poco un delizioso agriturismo: La Pascianella. Si tratta di un agriturismo "di quelli veri", ci spiegano, dove partecipando alla raccolta delle olive, si viene realmente in contatto con il nostro modo di vivere a contatto con la campagna!

Per finire una vecchia conoscenza: www.milletrame.it dai semi di canapa coltivati nel comune di San Giovanni d’Asso, si ottiene una fibra,  tessuta  a Comacchio, che nel loro laboratorio nelle Crete Senesi le signore Luana e Stefania ricamano in mille modi.

Noi serviamo anche la Regina del Belgio che in uno dei suoi viaggi in Toscana ha conosciuto i nostri tessuti di canapa e da allora li riordina per i Suoi arredi privati. Provi anche il sapone a base di olio estratto dai semi di canapa, vedrà che pelle!

"Siamo ambiziosi - dice  Franca Muzzi - e vogliamo far crescere questo progetto di filiera!"

Valentina Niccolai


Data di pubblicazione: 20/10/2008
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Il 9 giugno la seconda Commissione del Consiglio Regionale, ovvero quella che si occupa di agricoltura e sviluppo rurale, ha visitato il territorio di Bolgheri ed alcune aziende di produzione vitivinicola. La visita, concordata ed organizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela, ha avuto scopi puramente tecnici, al fine di permettere al Presidente Loris Rossetti e ad alcuni consiglieri tra i quali Enzo Brogi e Pier Paolo Tognocchi, di disporre di una visione approfondita della realtà produttiva locale e delle problematiche legate al settore vino.

Cari appassionati, parte oggi il giro tra i vini dell'arcipelago. Oggi voglio parlarvi dell'Isola del Giglio. Un' isola meravigliosa, aspra, viva che si accende in estate e si chiude in inverno custodita dai suoi fedeli abitanti.

Il termine “Lido” identifica un lembo di terra o spiaggia pianeggiante, parallelo alla costa, dove arrivano ad infrangersi le onde del mare. E’ ovvio che in una Penisola come la nostra bella Italia, di Lidi, se ne trovano una quantità a dir poco infinita. La definizione “Lido” apre, nell’immaginario comune, scenari di luoghi accoglienti e vacanzieri, ricchi di ombrelloni e di ogni qualsivoglia piacevole intrattenimento. Tanto è vero ciò che, sulle grandi e lussuose navi da crociera, il luogo all’aperto dove sono ubicate le piscine con le annesse attrezzature ludiche si chiama “Ponte Lido”.
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