LA CONFUSIONE SESSUALE DISORIENTA ANCHE LA TIGNOLETTA
Questa “gentil farfalletta”, altri non è che la lobesia botrana, un lepidottero le cui larve riuniscono con dei filamenti i bottoni floreali, formando delle matasse all’interno delle quali si sviluppano, distruggendo dapprima i fiori e poi i piccoli acini appena formati. Ma non è finita qui, la loro progenie, più molesta ancora, è capace di penetrare negli acini succhiando via tutto quello che riesce, svuotandoli. Gli acini così danneggiati diventano scuri e si disidratano fino a rinsecchirsi completamente. L’acino ormai indebolito e ferito è alla mercé di infezioni successive da parte di muffa grigia o di marciume acido. Una vera catastrofe. Non contenta, la botrana continua ad imperversare, trasportando allegramente, già che c’è, propaguli di muffa grigia, qua e là, che deposita attraverso le sue feci. Ma torniamo all’argomento principale: la confusione sessuale. Come in ogni razza vivente il richiamo dell’ormone è forte e la botrana non fa eccezione. I maschi svolazzano verso le femmine per l’accoppiamento. Qui interviene l’ingegno umano (e anche la censura direi), che cercando di difendere la vite dalla sciagura annunciata, ha escogitato un acuto stratagemma. Per lunghi periodi di tempo, il viticoltore, deciso a salvare la sua vigna, la asperge con feromoni sessuali sintetici, molto simili a quelli prodotti dalle femmine di botrana. In questo modo il maschio, smarrito, confuso e disorientato non riesce a trovare le femmine e la riproduzione è fortemente ridotta. Affinché questo procedimento sia il più efficace possibile si devono rispettare alcuni accorgimenti: la popolazione di partenza deve essere il più possibile già ridotta, la superficie trattata deve essere isolata, non deve essere inferiore ai 2 ettari, la distanza tra i filari massima di 4,5 metri e la forma dell’impianto e delle piantagioni deve essere il più possibile uniforme. Per quello che concerne i feromoni, questi non hanno nessuna tossicità. In Trentino si stanno compiendo grandi sforzi per diventare la prima provincia dove si applica su tutta la superficie vitata (9200 ettari) il metodo della “confusione sessuale”. Questo metodo ha il pregio di ridurre fortemente l’impiego di trattamenti chimici che sarebbero nocivi per la salute dell’ambiente. In Puglia si ha già una sperimentazione che dura da otto anni a carico dell’uva da tavola, con ottimi risultati. Tirando le somme dunque è ad oggi considerato un sistema più che valido per debellare la terribile farfalla fitofaga, senza ricorrere all’utilizzo di prodotti chimici nocivi all’uomo e all’ambiente. Dunque consigliamo alla botrana di praticare l’astinenza.
Alessandra Rachini
La farfalletta (La vispa Teresa) Luigi Sailer (1825 - 1885)
La vispa Teresa avea tra l’erbetta A volo sorpresa gentil farfalletta E tutta giuliva stringendola viva gridava distesa: "L’ho presa! L’ho presa!". A lei supplicando l’afflitta gridò: "Vivendo, volando che male ti fò? Tu sì mi fai male stringendomi l’ale! Deh, lasciami! Anch’io son figlia di Dio!". Teresa pentita allenta le dita: "Va', torna all'erbetta, gentil farfalletta". Confusa, pentita, Teresa arrossì, dischiuse le dita e quella fuggì.


