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Lombardia: il nuovo libro di Andrea Zanfi

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Lombardia. Il mosaico del vino è il settimo volume della collana "Le grandi aziende vitivinicole d'Italia" dello scrittore/viaggiatore Andrea Zanfi collana che con i volumi precedenti ("i Supertuscans", "Viaggio tra i grandi vini di Sicilia", "Friuli. Terre, uomini, vino", "Piemonte... la signora del vino", "Le Marche... l'orto del vino", "Il Veneto, noialtri e il vino"), nell'arco dell'ultimo quinquennio hanno ottenuto plausi e consensi di pubblico e di critica a livello nazionale e internazionale vincendo prestigiosi concorsi quali i"Libri da Gustare" e Gourmand World Cookbooks Awards che ha assegnato tre riconoscimenti europei e due mondiali alle sopra citate pubblicazioni.



Anche questa volta l’autore, che sta effettuando un lavoro minuzioso di ricerca non
solo enologica ma anche  culturale e antropologica di quali siano i meccanismi che regolano il mondo del vino italiano, è andando a sondare il presente della viticoltura Lombarda.
Nel libro  si svelano 58 aziende vitivinicole di questa
regione che è poco incline anche a "farsi scoprire".
Una regione che ha richiesto un lavoro minuzioso di ricerca e di selezione
di quei vignaioli che sono raccontati attraverso pennellate narrative
capaci di cogliere gli aspetti umani, più veri e sinceri che li caratterizzano
dando così non soltanto la mera visione di
un'azienda e dei suoi prodotti, ma il racconto di un viaggio alla scoperta
di chi vi sia "dietro" al vino e alla sua realizzazione.
Interessante è riscontrare che, secondo Zanfi, questa regione è  " un grande mosaico composito e variegato” che abbraccia territori come la Franciacorta, la zona del Garda quella della Valtellina e dell'Oltrepò tutte diverse e tutte integrate nelle diverse anime, contadina o industriale che sia, che caratterizza questa regione.

Dall'introduzione di Andrea Zanfi

Ogni volta che arrivo alla conclusione
di un libro e mi accingo a scrivere la sua introduzione sono assalito da
mille dubbi che mi spingono a sfogliare le centinaia e
centinaia di pagine già scritte con le quali ho riempito i volumi di questa
collana editoriale in cui racconto, ormai da sette anni, regione per
regione, le grandi aziende vitivinicole italiane (...).Forse è proprio l'appagamento della mia grande passione per il viaggio il  vero motore che mi spinge a muovermi nel mondo del vino. Ma come raccontarla questa passione? (...)  Prendendo spunto da chi si era avventurato, prima di
me, per le strade a raccontare il Grand Tour dell'Italia del vino,
accondiscendendo al semplice piacere che ogni viaggiatore ha di poter
accrescere il proprio spirito nel viaggio, appagando il desiderio,
recondito, ma artistico, di dare alla propria esperienza una forma compiuta
attraverso un racconto, una foto, un messaggio, un libro.
Così, come un narratore che si guarda bene dall'elaborare griglie letterarie
troppo strette che potrebbero castrare le proprie fantasie, mi sono messo in
viaggio alla scoperta della mia Italia da bere senza mai sapere o conoscere
in anticipo il porto del mio approdo, lasciando che fossero i vignaioli
incontrati a dirottarmi verso nuove e impensate mete. Viaggio così libero,
leggero e ogni anno vivo questo mio peregrinare rubando ai miei
interlocutori dei frammenti di vita che mi permettono, come delle piccole
trame, di imbastire brevi racconti, i quali, se letti attentamente, danno
l'esatto spaccato di quel vino, di quel vignaiolo, ma soprattutto di quale
sia l'anima che sorregge la viticoltura che incontro. Frammenti di vita che
per me sono come viaggi fulminei e brevissimi che la mia mente compie al
cospetto di chi ha voglia di raccontarsi. E così, anche quest'anno mi sono
lasciato trasportare dal vento e mi sono ritrovato in Lombardia, fra i
vigneti della Franciacorta, in mezzo alle sparute vigne del Garda, tra le
viti legate al cielo della Valtellina o in quelle dolci e verdi dell'Oltrepò
pavese. ……Un viaggio complesso, difficile, talvolta controverso e alquanto strano -
variegato direi - che mi ha condotto alla scoperta di ciò che ho definito un
"mosaico" non solo viticolo...


Il libro

Lombardia. Il mosaico del vino è un "corposo" volume di 312 pagine (formato
30x30cm) che si presta a due distinte letture: una con cui è possibile
scoprire l'anima del territorio vitivinicolo lombardo, descritto e
interpretato dall'autore con metodologia inusuale e originale e con tocchi
personali di grande vivacità e verità, l'altra, più "tecnica" dove
l'appassionato potrà attingere informazioni complete sulla produzione, le
fasi di vinificazione, le migliori annate dei vini selezionati e molto
altro...Un libro da leggere, da consultare, da tenere in biblioteca, ma anche
semplicemente da sfogliare e da gustare con gli occhi; un nuovo ed
importante tassello che consente a tutti i lettori, siano essi semplici
appassionati o professionisti del mondo del vino, di avere una fotografia
dettagliata del movimento enologico lombardo e dei suoi protagonisti.
Hanno contribuito con i loro interventi alla realizzazione del volume:
Attilio Scienza dell'Università degli Studi di Milano,
Nicola Dante Basile, scrittore e giornalista de Il Sole 24 Ore,
Carlo Alberto Panont, Direttore del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese,
Cosimiro Maule, Presidente del Consorzio Tutela Vini di Valtellina..
Un paragrafo a parte è stato riservato a quei produttori ed
enologi che hanno voluto esprimersi sul futuro della viticoltura e del vino in Lombardia. Opportunità e vantaggi, problematiche e incertezze".

La "galleria" dei ritratti di vignaioli lombardi è formata da:

Alziati - Anteo - Ar.Pe.Pe. - Barone Pizzini - Bellaria - Bellavista -

Berlucchi Guido - Bersi Serlini - Ca'' dei Frati - Ca'' del Bosco - Ca' di
Frara - Cantrina - Cascina La Pertica - Cascina San Pietro - Castello di
Cigognola - Castello di Grumello - Cavalleri - Caven  - Comincioli - Contadi
Castaldi - Conte Vistarino - Conti Sertoli Salis - Cornaleto - Costaripa -
Dirupi - Faccoli - Fay - Fratelli Berlucchi - Frecciarossa - Gatti - Il
Calepino - Il Mosnel - La Costa - La Montina - La Versa - Lantieri de
Paratico - Le Chiusure - Lo Sparviere - Mamete Prevostini -

Monsupello - Monte Rossa - Montelio - Monzio Compagnoni - Nino Negri -
Pasini/San Giovanni - Pietrasanta - Plozza - Rainoldi Aldo - Ricchi - Ricci
Curbastro - Spia d''Italia - Tenuta Mazzolino - Travaglino - Triacca -
Uberti - Vanzini - Villa - Zuliani.

Data di pubblicazione: 09/03/2009
La commission agricoltura della regione in visita a Bolgheri
Il 9 giugno la seconda Commissione del Consiglio Regionale, ovvero quella che si occupa di agricoltura e sviluppo rurale, ha visitato il territorio di Bolgheri ed alcune aziende di produzione vitivinicola. La visita, concordata ed organizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela, ha avuto scopi puramente tecnici, al fine di permettere al Presidente Loris Rossetti e ad alcuni consiglieri tra i quali Enzo Brogi e Pier Paolo Tognocchi, di disporre di una visione approfondita della realtà produttiva locale e delle problematiche legate al settore vino.

Cari appassionati, parte oggi il giro tra i vini dell'arcipelago. Oggi voglio parlarvi dell'Isola del Giglio. Un' isola meravigliosa, aspra, viva che si accende in estate e si chiude in inverno custodita dai suoi fedeli abitanti.

Il termine “Lido” identifica un lembo di terra o spiaggia pianeggiante, parallelo alla costa, dove arrivano ad infrangersi le onde del mare. E’ ovvio che in una Penisola come la nostra bella Italia, di Lidi, se ne trovano una quantità a dir poco infinita. La definizione “Lido” apre, nell’immaginario comune, scenari di luoghi accoglienti e vacanzieri, ricchi di ombrelloni e di ogni qualsivoglia piacevole intrattenimento. Tanto è vero ciò che, sulle grandi e lussuose navi da crociera, il luogo all’aperto dove sono ubicate le piscine con le annesse attrezzature ludiche si chiama “Ponte Lido”.
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