Passito mon amour
Nonostante le maggiori vendite si registrino nell'ultimo trimestre tra ottobre e dicembre, con picchi significativi sotto il Natale, la domanda di vini passiti, secondo gli enotecari italiani, e' in aumento anche negli altri periodi dell'anno, merito di un consumatore sempre piu' esigente e curioso, alla ricerca di abbinamenti innovativi e disponibile a un consumo di vini passiti piu' abitudinario e meno occasionale.
In media nelle enoteche italiane sono presenti 25 etichette di vini passiti, con una forte rappresentanza della Sicilia rispetto alle altre regioni produttrici. Parla sempre siciliano il vino piu' richiesto dai consumatori: il Passito di Pantelleria. E' quanto risulta da un'indagine condotta internamente dall'Associazione Nazionale Citta' del Vino - rete italiana di 560 Comuni doc - nel periodo compreso tra l'8 e il 12 gennaio 2007 su un campione di 230 enoteche italiane e winebar, selezionati dalle principali guide di settore.
Il questionario. Durante le interviste telefoniche e' stato chiesto al campione di enotecari di specificare il numero di etichette di vini passiti presenti nel loro locale;
la regione piu' rappresentata nell'offerta di vini passiti; il vino passito piu' richiesto dal consumatore; il profilo di clientela che consuma vini passiti; il periodo dell'anno in cui si registrano maggiori vendite; la disponibilita' a incrementare l'offerta di vini passiti nel corso del 2007.
In generale l'offerta di vini passiti e' ampia e ricca di selezioni locali, e molto attenta alle novita' delle altre regioni. La Sicilia, che in questi anni ha dimostrato grossi slanci e investimenti nel settore vitivinicolo, e' la regione piu' rappresentata nelle enoteche italiane che vendono vini passiti. Il vino piu' richiesto dal consumatore, secondo gli enotecari intervistati, e' il Passito di Pantelleria (vino piu' volte vincitore di Gran Medaglia d'Oro al concorso enologico La Selezione del Sindaco con il Ben Rye' di Donnafugata). Un altro passito siciliano molto richiesto dal consumatore e' la Malvasia delle Lipari. Nessuna risposta da parte degli enotecari ha indicato invece il Moscato di Noto, altro passito della Sicilia. Da ricordare che proprio la Sicilia ha ospitato a fine anni '90 il "Vinoro", il primo salone italiano dedicati ai vini passiti, dolci e liquorosi, in programma ogni due anni a Marsala (Trapani).
In generale nell'enoteca e nel winebar italiano dietro alla Sicilia, troviamo una buona presenza di vini del Veneto, Trentino Alto Adige, Toscana e Piemonte. Nelle enoteche delle regioni a maggior vocazione vitivinicola (Sardegna, Val d'Aosta, Piemonte, Toscana, Puglia, Umbria, Veneto e Trentino Alto Adige) oltre ai passiti siciliani sono molto presenti anche i vini passiti locali. Nelle enoteche della Sardegna, ad esempio, il vino passito piu' richiesto dai consumatori non e' quello di Pantelleria, ma il Nasco di Cagliari; in Toscana ha ottenuto molte citazioni il Vin Santo, comunque dopo il Passito di Pantelleria; in Veneto in cima alle preferenze del consumatore ci sono due vini veneti; il Recioto della Valpolicella e il Recioto di Soave; in Piemonte il Moscato Passito e' tra i vini piu' citati dopo il Passito di Pantelleria; in Umbria i piu' richiesti sono in ordine il Sagrantino di Montefalco, il Passito di Pantelleria, infine il Vin Santo. Al contrario in Emilia Romagna, che nel 1987 ha ottenuto la prima Docg per un bianco, l'Albana di Romagna, i passiti piu' richiesti in enoteca provengono da altre regioni.
Sicuramente varia e' la clientela che acquista e consuma vini passiti: spesso persone adulte, ma anche moltissimi giovani; spesso conoscitori, ma anche moltissimi curiosi. Il periodo dell'anno in cui si registrano incrementi di vendita e' l'ultimo trimestre ottobre-dicembre, con il picco di Natale. A Roma, ad esempio, le vendite di vini passiti sono: piu' alte nel periodo natalizio per 26 enoteche; piu' alte nell'intero periodo invernale per 8 enoteche; costanti durante l'anno per 13 enoteche. In Lombardia e a Milano in particolare sono: costanti durante l'anno per 14 enoteche; in crescita in inverno per 9 enoteche; con un picco a Natale per 7 enoteche. In alcune regioni le vendite di passiti sono invece “costanti nell'anno”: in particolare sono costanti in Veneto (10 risposte su 13 enoteche), in Toscana (7 risposte su 13) e in Piemonte (8 risposte su 14), regioni di antica tradizione produttiva.
Nel 2007 ben 64 enoteche su 230 pensano di aumentare l'offerta di vini passiti nel 2007, perché "c'e' domanda in aumento", "c'e' molto interesse da parte dei consumatori", per migliorare la scelta", "perché nel 2006 sono stati ottenuti grandi risultati di vendita", "perché il consumatore e' piu' esigente e istruito": queste le principali risposte di enotecari e gestori di winebar. Soltanto a Roma crescera' la lista dei passiti in 23 enoteche su 56; a Milano soltanto in 6 enoteche su 31; in Puglia 6 su 14; in Sardegna in 7 su 17; in Veneto solo 2 su 13 perché “si ritengono soddisfatte con i passiti presenti”; in Toscana nessuna per gli stessi motivi.
"Questa prima analisi e' solo il primo passo verso la costituzione di un osservatorio permanente sui vini passiti – dichiara il presidente di Citta' del Vino, Valentino Valentini –. Il nostro obiettivo per i prossimi tre anni di vita della Fondazione Centro Nazionale Vini Passiti, realizzata da Citta' del Vino e comune di Montefalco, sara' quello di analizzare a fondo questa tipologia di vini sotto vari aspetti: di mercato, produttivi, scientifici ed enologici. I vini passiti meritano maggiore tutela e sforzi promozionali. Ci vuole anche uno sforzo di finanziamento verso le forme di vitivinicoltura che sono dietro alcune produzioni di vini passiti. In alcuni casi queste produzioni coincidono con aree di montagna e delle isole che con la prossima Ocm vino ci auguriamo vengano salvaguardate con politiche selettive e mirate".
Da una prima indagine condotta nel 2004 nell'ambito delle ricerche sull'Atlante dei Vini Passiti italiani risultava un aumento delle vendite del 2-3% rispetto agli anni precedenti, una forbice di prezzo tra 5-7 euro e 40-50 euro, una previsione di stabilita' o di leggero aumento nei successivi tre anni. Dai primi risultati di un'altra ricerca di Citta' del Vino su un campione di consorzi di produzione (Moscato di Scanzo, Torchiato di Fregona, Vini Valtellina, Vini di Romagna, Vini Elba) emergono al contrario segnali di crescita piu' interessanti.
Secondo il consorzio del Moscato di Scanzo le vendite aumentano al ritmo del 20% l'anno. Anche le stime produttive danno in crescita il Moscato di Scanzo (55 mila bottiglie nel 2005 e circa 80 mila nel 2006). Stabile la produzione di Torchiato di Fregona, ma commercializzazione data in crescita a ritmi del 5% l'anno. E' di 325 mila bottiglie la produzione 2005 di Sforzato di Valtellina, mentre nel 2006 la stima e' di 425 mila bottiglie (circa piu' 30%). E' invece di 559 ettolitri la produzione 2005 di Albana di Romagna passito (pi'u' 5% nel 2006), mentre la commercializzazione cresce al ritmo del 5% l'anno negli ultimi tre anni. I produttori di Aleatico dell'Elba registrano invece un incremento produttivo dell'80% tra il 2004 e il 2006.
L'annata 2006, secondo i consorzi intervistati, sara' ottima, con punte di eccellenza.
Risultati indagine Citta' del Vino sulla presenza di vini passiti in enoteche e winebar italiani.
Interviste effettuate tra l'8 e il 12 gennaio 2007. Campione di 224 enoteche italiane e winebar selezionati dalle principali guide di settore. Non sono riportati i dati di Friuli Venezia Giulia, Marche e Basilicata perché il numero di risposte e' stato troppo basso.
Piemonte
Campione di 14 enoteche: 275 etichette presenti, in media 19 etichette a enoteca. Le regioni piu' rappresentate sono il Piemonte (12 citazioni) e la Sicilia (10 citazioni), a seguire Toscana (4) e Veneto (3). Tra i vini piu' richiesti dal cliente il Passito di Pantelleria (8 citazioni), il Moscato Passito (5 citazioni). I clienti sono per lo piu' conoscitori (7 citazioni). Le vendite sono generalmente costanti nell'anno (8 citazioni), in 4 casi aumentano a Natale. Ben 6 enoteche pensano di aumentare la presenza di passiti nel 2007.
Val d'Aosta
Campione di 13 enoteche: 175 vini passiti, in media 13 etichette a enoteca. La regione piu' rappresentata e' la Valle d'Aosta (10 citazioni), seguita dalla Sicilia (7 citazioni), Piemonte (2) e Veneto (2). I passiti piu' richiesti sono quelli della Val d'Aosta. I clienti sono per lo piu' di eta' sopra i 35 anni. Le vendite aumentano sotto il Natale (8 risposte). Nel 2007 non sara' aumentato il numero di etichette, perché le enoteche si ritengono soddisfatte con la selezione presente.
Veneto
Campione di 13 enoteche: 240 etichette di vini, in media 18 etichette a enoteca. Le regioni piu' rappresentate sono il Veneto (con 11 citazioni) e la Sicilia (8 citazioni), il Trentino (4). Il passito piu' richiesto e' il Recioto (7 citazioni), il Passito di Pantelleria (5). Il tipo di clientela e' varia. Le vendite sono costanti tutto l'anno (10 citazioni). Le enoteche si ritengono soddisfatte con i passiti presenti, quindi non aumenteranno nel 2007, solo 2 lo faranno.
Trentino Alto Adige
Campione: 11 enoteche, etichette presenti 245, in media 22 etichette a enoteca. La regione piu' rappresentata e' il Trentino Alto Adige (11 citazioni), a seguire Sicilia (7 citazioni) e Veneto (4). Il vino piu' richiesto e' il passito da uve moscato (7 citazioni) e il Passito di Pantelleria (4 citazioni). I clienti sono per lo piu' conoscitori sopra i 40 anni di eta'. Le vendite sono costanti tutto l'anno (6 risposte), a volte con picchi durante il Natale (3 risposte). Solo 2 enoteche pensano di aumentare il numero di passiti nel 2007.
Lombardia/Milano
Campione di 31 enoteche: presenti 740 etichette, in media 23 etichette per enoteca. La regione piu' rappresentata e' la Sicilia (28 citazioni), seguita dal Piemonte (7), Toscana (7), Veneto (6). Il vino piu' richiesto il Passito di Pantelleria (31 citazioni), seguito dal Vin Santo (5 citazioni). La clientela e' molto variegata, giovani, over 40 anni, curiosi, conoscitori. Secondo 14 enoteche le vendite sono costanti nell'anno, secondo 9 enoteche aumentano in inverno, secondo 7 durante il periodo natalizio. Soltanto 6 enoteche pensano di aumentare la presenza di passiti nel 2007.
Liguria
Campione di 6 enoteche: presenti 185 etichette in media 30 etichette a enoteca. La Sicilia (6 citazioni) e il Piemonte (3 citazioni) sono le regioni piu' rappresentate. Il Passito di Pantelleria il vino piu' richiesto (6 risposte), la clientela varia. In 3 casi le vendite aumentano a Natale e Pasqua, in 2 da settembre a maggio. Due enoteche pensano di aumentare i passiti nel 2007 "perche' molto richiesti".
Toscana
Campione di 13 enoteche: 210 etichette presenti, in media 16 passiti a enoteca. Le regioni piu' rappresentate sono la Toscana (8 risposte) e la Sicilia (7), il Passito di Pantelleria e' il piu' richiesto (8 risposte), seguito dal Vin Santo (5). La tipologia di cliente e' molto varia, sono molti i giovani consumatori. La vendita di vini passiti e' costante nell'anno (7 risposte). Per alcuni (5 risposte) aumenta all'arrivo del Natale. Le enoteche toscane non pensano di aumentare la presenza di passiti nel 2007, perché ritengono che i vini presenti "siano sufficienti a soddisfare la domanda di mercato".
Emilia Romagna
Campione di 10 enoteche: 575 etichette di passiti presenti, in media 57 etichette a enoteca. Ben 4 enoteche hanno oltre 100 etichette di vini passiti. La rappresentanza delle regioni e' varia: Sicilia (9 citazioni), Veneto (6 citazioni), Emilia Romagna (4 citazioni), Toscana (3) e Alto Adige (3). Assai varie anche le richieste del cliente: Passito di Pantelleria (4 citazioni), Malvasia delle Lipari (4 citazioni), Recioto (3) e Albana di Romagna (3). Le vendite sono costanti (5 risposte), spesso aumentano a Natale (4 risposte). Le enoteche non intendono aumentare il numero di etichette poiché "si ritengono soddisfatte".
Umbria
Campione 7 enoteche: 165 etichette, in media 23 vini passiti a enoteca. Regioni piu' rappresentate: Umbria, Sicilia e Toscana. I vini passiti piu' richiesti dal consumatore sono in ordine il Sagrantino di Montefalco, il Passito di Pantelleria, il Vin Santo. Il cliente e' vario. A Montefalco sono soprattutto turisti, infatti le vendite aumentano in estate. Nelle altre localita' invece le vendite sono costanti, il consumo e' quindi piu' abitudinario. Solo 2 enoteche su 7 intendono aumentare il numero di vini passiti nel 2007.
Lazio
Campione di 56 enoteche: presenti 1390 etichette, in media 24 etichette a enoteca. La regione piu' rappresentata e' la Sicilia (50 citazioni), a seguire Veneto (7 citazioni).
Il vino passito piu' richiesto dal cliente e' il Passito di Pantelleria (47 citazioni). La clientela e' varia: giovani, adulti, curiosi, conoscitori. Il periodo di massima vendita e' il Natale (26 citazioni), l'ultimo trimestre da ottobre a dicembre (8 citazioni), costante (13 citazioni). Nel 2007 pensano di incrementare la presenza di passiti ben 23 enoteche "per migliorare la scelta", "perché c'e' domanda", "perché c'e' molto interesse" e per "proporre le novita'".
Sardegna
Campione di 17 enoteche: 335 etichette di vini passiti. In media 20 etichette a locale.
In 16 casi tra i passiti piu' presenti ci sono vini prodotti in Sardegna. Il passito piu' richiesto e' il Nasco di Cagliari, indicato da 13 enotecari su 17, il Passito di Pantelleria e' citato 6 volte, il Moscato 6, la Malvasia delle Lipari 2.
Il cliente tipo (secondo 7 enoteche) ha un'eta' medio alta, rientra in tutte le eta' (6 risposte), e' un conoscitore di vini (4 risposte). In 14 casi le vendite di passiti aumentano per il Natale.
7 enoteche su 17 nel corso del 2007 aumenteranno la presenza di vini passiti, perché “il loro consumo sta diventando una moda", hanno fatto "ottimi risultati di vendita nel 2006", oppure perche' "il consumatore e' sempre piu' esigente e istruito".
Sicilia
Campione di 7 enoteche: 220 etichette di vini passiti (dati di 6 enoteche, la settima non ha risposto). In media sono 36 le etichette di passiti a enoteca. In tutti i casi i passiti piu' presenti sono i siciliani, il piu' richiesto dal consumatore il Passito di Pantelleria (7 risposte su 7). E' un consumatore di tutte le eta', in 2 risposte un esperto di vino. 3 volte su 7 le vendite aumentano sotto natale, 2 volte su 7 sono costanti durante l'anno, in 2 casi aumentano genericamente in inverno o in estate. Tre enoteche su 7 incrementeranno la presenza di passiti nel 2007, "poiché c'e' un trend positivo che si vuole assecondare"
Calabria
Campione di 4 enoteche: 85 etichette di vini, in media 20 etichette a enoteca. I passiti siciliani sono indicati da tutti come i vini piu' presenti, il Passito di Pantelleria e la Malvasia delle Lipari i piu' richiesti. Il profilo del cliente e' vario, giovane, di media eta', a volte esperto. Il periodo di massima commercializzazione e' prima di Natale, comunque in inverno. Solo un'enoteca aumentera' la presenza di passiti nel 2007.
Abruzzo
Campione di 5 enoteche: 120 etichette di vini, in media 24 etichette a locale. In tutti i casi tra i passiti piu' presenti quelli della Sicilia (5 risposte), a seguire della Toscana (3 risposte). Il passito piu' richiesto e' il Passito di Pantelleria. La tipologia di clientela e' varia. Il periodo di massima commercializzazione e' il Natale. Due enoteche aumenteranno la presenza di passiti nel 2007.
Campania
Campione di 10 enoteche: 200 passiti, in media 20 passiti a enoteca. 8 volte su 10 la regione piu' rappresentata e' la Sicilia, il passito piu' richiesto quello di Pantelleria (8 risposte), ma anche la Malvasia delle Lipari (2 risposte). 4 volte su 10 i clienti di passiti sono esperti di vini, piu' spesso la clientela e' varia. I passiti si vendono di piu' a Natale. Nel 2007 solo 2 enoteche pero' aumenteranno la presenza di passiti.
Puglia
Campione di 14 enoteche: etichette presenti 430 (una sola enoteca ne ha 300). In media 30 etichette a enoteca. La regione piu' rappresentata e' la Puglia. La Sicilia e' indicata 7 volte. Il Passito piu' richiesto dal cliente e' comunque quello di Pantelleria
(8 risposte), a seguire i passiti pugliesi (4 risposte). La tipologia del cliente e' di giovani (7 risposte) e di clienti di tutte le eta' (5). Nel 2007 saranno 6 le enoteche che aumenteranno la presenza di passiti perche' "la richiesta aumenta".
Presentato alla Camera l'Atlante dei Vini Passiti Italiani
Il primo Atlante dei Vini Passiti Italiani sara' presentato oggi a Roma, 17 gennaio, presso la Sala Cenacolo della Camera dei Deputati, alla presenza del presidente della commissione Agricoltura della Camera, on. Marco Lion; del professor Attilio Scienza dell'Universita' di Milano; e del presidente dell'Associazione Nazionale Citta' del Vino, Valentino Valentini. A seguire un banco d'assaggio con oltre 60 vini e la degustazione di una selezione di passiti in abbinamento a cioccolata di qualita', a cura della Compagnia del Cioccolato.
Da novembre in libreria con l'editore Gribaudo, il primo Atlante dei Vini Passiti Italiani e' un volume di pregio dedicato a una tipologia di prodotti che rappresentano l'eccellenza e la tradizione dell'enologia del nostro Paese. Il volume nasce grazie a un progetto di ricerca del Centro Nazionale Vini Passiti, con sede a Montefalco, progetto realizzato dall'Associazione Nazionale Citta' del Vino, la rete italiana dei 550 Comuni Doc. e dal comune di Montefalco (Perugia). L'opera, pubblicata da Edizioni Gribaudo, tratta con dovizia di particolari il panorama dei passiti italiani, con schede informative sui metodi di appassimento, i vitigni, le caratteristiche dei territori d'origine, le caratteristiche enologiche e sensoriali dei vini, i piatti e gli abbinamenti, la legislazione, il tutto accompagnato da un ricco corredo di immagini fotografiche. Sono presenti complessivamente 46 denominazioni di prodotto, di cui 5 Docg (Albana di Romagna, Sagrantino di Montefalco, Picolit, Ramandolo, Vernaccia di Serrapetrona).
L'Atlante riporta anche l'elenco di 463 aziende produttrici. Sono pero' assenti alcune produzioni minori, come il Moscato di Noto, poiché si tratta di un primo studio sui vini passiti, a cui seguira' nei prossimi anni un'analisi piu' approfondita ed esaustiva.
L'Atlante dei Vini Passiti Italiani e' il risultato di un lavoro di ricerca finanziato dalla Fondazione Centro Nazionale Vini Passiti e dal Gal Valle Umbra e Sibillini, attraverso l'iniziativa leader plus “Le valli della qualita'”. I contributi scientifici sono del professor Attilio Scienza, dell'Universita' di Milano, coordinatore scientifico del progetto; di Paolo Kransig e Luca Toninato, della cooperativa Ager; di Luca Pollini, dell'Enoteca Italiana di Siena, per la parte legislativa sui disciplinari di produzione.
L'importanza storica dei passiti e' testimoniata dai ritrovamenti di mosti cotti risalenti a 5 mila anni fa tra il Tigri e l'Eufrate, dove ebbero origine i vini dolci, che poi ebbero molta fortuna nelle civilta' antiche per la loro conservabilita'. Oggi la cultura mediterranea utilizza il sole per l'appassimento delle uve, la viticoltura atlantica ricorre a un fungo, la botrite, mentre in alcune regioni del Nord Europa si ottengono eiswein, vini del ghiaccio, attraverso la concentrazione a freddo.
Ø Atlante dei Vini Passiti Italiani
Ø Edizioni Gribaudo, pag 280 -
Ø testo rilegato cartonato con sovraccoperta
Ø Euro 35
a cura di Massimiliano Rella, Ufficio stampa Citta' del vino


