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2006: cresce la produzione in ettolitri

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 Il 2006 si prevede buono anche sul fronte qualitativo: l'andamento meteorologico caldo e secco, fino ad ora, non ha favorito l'insorgere di patologie della vite, e le sporadiche grandinate di giugno non sembrano aver provocato effetti negativi.

Il raccolto e' frutto del clima particolarmente favorevole di quest'anno: in generale, le condizioni climatiche invernali e primaverili hanno favorito - spiegano Unione Italiana Vini (Uiv) e Ismea - un rigoglioso sviluppo vegetativo in tutta la penisola, sebbene in alcune zone il freddo prolungato abbia fatto slittare in avanti di qualche giorno la fioritura e l'allegagione. Il ritardo vegetativo, peraltro, sembra essere recuperato quasi totalmente grazie ad un fine giugno molto caldo e soleggiato. Nonostante la prolungata assenza di piogge degli ultimi tempi, al momento non si rilevano particolari problemi derivanti da stress idrico per le viti. Le precipitazioni dei mesi precedenti, infatti, hanno costituito una buona riserva di acqua nel terreno. Resta alta, comunque, l'attenzione degli operatori, perche' una siccita' prolungata potrebbe incidere negativamente sui livelli produttivi, pur eventualmente ricorrendo, dove possibile, all'irrigazione di soccorso”.

Vendemmia 2006 - La situazione, regione per regione

 Il Piemonte mostra una situazione piuttosto diversificata. All'abbondante produzione prevista per le province di Alessandria ed Asti, si affianca un lieve passo indietro del Cuneese dovuto essenzialmente ai Nebbioli. Proseguono, intanto, i normali lavori stagionali di potature verdi, cimature e lavorazioni del terreno. Sul fronte fitosanitario non si temono al momento attacchi di peronospora, mentre focolai di oidio hanno destato qualche preoccupazione, subito rientrata. Si teme pero' per la siccita', visto che le piogge di giugno non sembrano sufficienti ai vigneti piemontesi.

In Lombardia, le prime fasi fenologiche hanno mostrato un ritardo di 4 o 5 giorni, totalmente recuperato con le alte temperature di giugno. Incrementi produttivi piuttosto significativi si prevedono in Valtellina. Non si segnalano avversita' particolari per quanto riguarda l'attacco di malattie della vite. L'oidio si e' limitato a qualche piccolo focolaio subito spento. Anche qui c'e' tensione per i danni che potrebbero derivare dal caldo persistente, sebbene le piogge di giugno dovrebbero consentire di scongiurare  problemi da  stress idrico.

Non ci sono attualmente prospettive di danni per la siccita' neanche in Veneto, sebbene secondo gli esperti le precipitazioni siano addirittura inferiori rispetto al caldissimo e asciutto 2003. Decisive saranno le prossime settimane. Per ora si prevede una vendemmia abbondante. Cacciata e fioritura, sono state ottime, non disturbate da intemperanze meteorologiche e non ci sono stati danni da malattie. I tempi di vendemmia si prospettano normali, quindi, non troppo anticipati, con attese molto buone rispetto alla qualita'.

In Friuli Venezia Giulia, la campagna produttiva presenta una buona fioritura ed uno  sviluppo vegetativo lievemente in ritardo rispetto alle medie stagionali, dovuto al freddo protrattosi fino ai primi di giugno. Dal punto di vista fitosanitario non si riscontrano problemi. L'andamento climatico, invece, fa emergere situazioni di stress idrico.

Pochi giorni di anticipo si registrano per i vigneti del Trentino Alto Adige, con qualche problema solo nelle zone dove le precipitazioni sono state inferiori. Fioritura e allegagione sono state buone, sia in fondovalle che nelle zone collinari e di montagna. Si prevede, inoltre, una qualita' ottima ed un recupero produttivo che sembra piu' accentuato in Alto Adige rispetto al Trentino.

 In Emilia Romagna la fase di fioritura e' stata ottima e la situazione sta procedendo nella norma, con qualche apprensione per la prolungata mancanza di piogge.

La Toscana ha registrato un anticipo di campagna, con una buona fioritura, interrotta pero' dal ritorno del freddo a fine maggio ed inizio giugno, seguita da una buona allegagione. Attacchi parassitari nella media del periodo, con alcuni casi di peronospora che, nel Senese, hanno indotto al diradamento dei grappoli.

In Umbria cacciata, fioritura e allegagione risultano migliori rispetto alla media. L'incidenza delle malattie e' scarsa e le condizioni climatiche non presentano particolari condizioni sfavorevoli al normale andamento della campagna produttiva.

Simile la situazione per il Lazio dove, pero', si stanno ancora valutando i danni dei temporali di inizio luglio. Il ciclo vegetativo e' iniziato con un po' di ritardo, ma il caldo di giugno ha indotto un buon  recupero. Gli interventi contro le crittogame sono stati inferiori alla media.

Nei vigneti delle Marche la cacciata e' stata buona, mentre discrete sono state fioritura e allegagione in quanto avvenute in maniera non uniforme ed omogenea. Si e', inoltre, verificato qualche attacco di peronospora all'inizio del processo vegetativo.

 La campagna viticola in Abruzzo e' in linea con l'andamento medio stagionale. L'improvviso freddo primaverile ha determinato qualche difficolta' in fase di fioritura e allegagione. In alcuni vigneti sono anche iniziate le operazioni di diradamento, nell'ottica di una maggiore attenzione alla qualita'.  Si sta comunque assistendo ad un ciclo produttivo regolare senza una rilevante presenza di malattie.

 Buono lo stato dei vigneti in Campania, con aspettative positive per la prossima vendemmia.

La Puglia presenta una vegetazione considerata lussureggiante. Le fasi di fioritura e allegagione sono state ottime. Le abbondanti piogge cadute in inverno e primavera hanno costituito le necessarie riserve idriche, indispensabili per il pieno sviluppo vegetativo delle viti. Sul fronte fitosanitario le problematiche maggiori sono state individuate nel Salento a causa di attacchi di peronospora, meno importanti invece nel Nord della regione.

In Sicilia, le prime fasi fenologiche sono considerate buone, ma qualche leggera preoccupazione si sta diffondendo tra gli operatori per  i picchi di caldo che potrebbero influire sull'acidita' delle uve bianche pregiudicandone la qualita'. C'e' stato qualche attacco di peronospora per le varieta' piu' sensibili e si evidenziano focolai d'oidio a causa delle piogge invernali.

Apprensione per la persistente assenza di piogge sussiste anche tra i viticoltori della Sardegna che, fino ad ora, hanno assistito ad un buon andamento della campagna.





La produzione di vino in Italia (000 hl) dal 2001 al 2005

 
     2001    2002    2003    2004    2005       
Piemonte    3.324    2.329    2.282    3.263    3.054       
Valle d'Aosta    18    16    18    22    20       
Lombardia    1.286    1.123    856    1.168    1.100       
Trentino-Alto A.    1.230    1.063    1.076    1.269    1.057       
di cui                           
Bolzano    399    358    333    360    319       
Trento    830    705    743    909    738       
Veneto    8.668    6.847    7.369    8.843    7.093       
Friuli-V.Giulia    1.111    1.006    1.113    1.344    1.159       
Liguria    104    93    106    91    84       
Emilia-Romagna    7.116    5.682    5.305    7.155    6.608       
Toscana    2.220    2.319    2.264    3.166    2.780       
Umbria    879    776    812    1.078    998       
Marche    1.683    1.258    940    1.248    1.206       
Lazio    3.008    2.859    2.441    2.492    2.362       
Abruzzo    3.441    3.808    3.319    3.585    3.469       
Molise    342    307    274    328    390       
Campania    1.717    1.761    1.655    1.878    1.826       
Puglia    6.877    5.580    6.089    7.610    8.348       
Basilicata    391    309    284    201    267       
Calabria    884    531    476    485    539       
Sicilia    7.149    6.209    6.553    6.964    7.283       
Sardegna    845    729    856    943    924       
Italia    52.293    44.604    44.086    53.135    50.566    

Fonte: Istat










Data di pubblicazione: 29/07/2006
La commission agricoltura della regione in visita a Bolgheri
Il 9 giugno la seconda Commissione del Consiglio Regionale, ovvero quella che si occupa di agricoltura e sviluppo rurale, ha visitato il territorio di Bolgheri ed alcune aziende di produzione vitivinicola. La visita, concordata ed organizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela, ha avuto scopi puramente tecnici, al fine di permettere al Presidente Loris Rossetti e ad alcuni consiglieri tra i quali Enzo Brogi e Pier Paolo Tognocchi, di disporre di una visione approfondita della realtà produttiva locale e delle problematiche legate al settore vino.

Cari appassionati, parte oggi il giro tra i vini dell'arcipelago. Oggi voglio parlarvi dell'Isola del Giglio. Un' isola meravigliosa, aspra, viva che si accende in estate e si chiude in inverno custodita dai suoi fedeli abitanti.

Il termine “Lido” identifica un lembo di terra o spiaggia pianeggiante, parallelo alla costa, dove arrivano ad infrangersi le onde del mare. E’ ovvio che in una Penisola come la nostra bella Italia, di Lidi, se ne trovano una quantità a dir poco infinita. La definizione “Lido” apre, nell’immaginario comune, scenari di luoghi accoglienti e vacanzieri, ricchi di ombrelloni e di ogni qualsivoglia piacevole intrattenimento. Tanto è vero ciò che, sulle grandi e lussuose navi da crociera, il luogo all’aperto dove sono ubicate le piscine con le annesse attrezzature ludiche si chiama “Ponte Lido”.
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