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Nuovo disciplinare per il Sagrantino

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Sempre in movimento il Consorzio di tutela dei vini di Montefalco. Oggi si presenta con due importanti novita': la richiesta di modifica del disciplinare e l'uso di fascette di garanzia.

La modifica del del disciplinare di produzione del Sagrantino di
Montefalco interessa i seguenti aspetti: il numero minimo di
ceppi/ettaro, per almeno 4 mila ceppi, un valore prima non
specificato; l'obbligo di imbottigliamento in zona; l'obbligo di
invecchiamento in legno per il Sagrantino Passito; e infine la
rivisitazione di alcuni parametri fisico-chimici, come l'acidita'
minima, per apportare miglioramenti qualitativi al prodotto. La
pratica di modifica avanzata al Ministero delle Politiche Agricole
entro l'anno potrebbe concludersi positivamente.

Rispetto all'uso della fascetta di garanzia sulle bottiglie di MOntefalco Doc,  a luglio, il Consorzio ha richiesto al Ministero delle Politiche Agricole l'autorizzazione . Nei prossimi giorni e' attesa la risposta del Ministero e successivamente la distribuzione dei contrassegni anti-sofisticazione identificativi di ciascuna bottiglia. La fascetta di Stato sara' rilasciata dal
Consorzio dopo i necessari controlli nelle cantine.

"Il sistema della fascetta - sottolinea il presidente del Consorzio, Lodovico Mattoni - ci consente di dare maggiori garanzie sulla tracciabilita' del
prodotto, dalla vigna alla cantina, e di certificare con precisione le
quantita'. Insieme al nuovo disciplinare per il Sagrantino di Montefalco e' un passo necessario per garantire origine e maggiore qualita' ai consumatori
".


 


        


Data di pubblicazione: 17/09/2007
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Il 9 giugno la seconda Commissione del Consiglio Regionale, ovvero quella che si occupa di agricoltura e sviluppo rurale, ha visitato il territorio di Bolgheri ed alcune aziende di produzione vitivinicola. La visita, concordata ed organizzata in collaborazione con il Consorzio di Tutela, ha avuto scopi puramente tecnici, al fine di permettere al Presidente Loris Rossetti e ad alcuni consiglieri tra i quali Enzo Brogi e Pier Paolo Tognocchi, di disporre di una visione approfondita della realtà produttiva locale e delle problematiche legate al settore vino.

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