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Grande successo per il TigullioVino.it Meeting

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Il grande successo di operatori e pubblico dell’appuntamento enoico organizzato dal portale TigullioVino.it, lunedì 4 giugno, ha confermato le proprie ambizioni nazionali portando il numero dei suoi espositori vicino alle 90 unità con ben 350 vini di degustazione.

L’evento è stato un momento d’incontro tra tutto il mondo dell’informazione enogastronomica online, a partire dai siti web ai blog, dai forum di discussione fino ad arrivare ai newsgroup dedicati al vino e al cibo. Inoltre anche i media mainstream si sono accorti dell’importanza che ha piano piano assunto questo meeting: “Il Giornale” e “La Repubblica” nonché alcuni tra i maggiori quotidiani come “Il Mattino” e “Il Secolo XIX” hanno dato rilievo alla manifestazione.

Giampiero Nadali del blog Aristide ha affermato: “il TGV Meeting sta diventando il luogo di ritrovo di molti comunicatori che, a vario titolo, esprimono su Internet - nei wine blog o nei news group, forum o altri siti tradizionali - le variegate modalità della comunicazione interattiva del mondo del vino italiano”.

“In effetti – spiega Ronco, organizzatore della manifestazione – questa è la caratteristica che differenzia TigullioVino.it Meeting da ogni altra manifestazione sul vino ed è anche normale che sia così. Se ci pensate – prosegue Ronco – TigullioVino.it opera online dall’aprile del 2000 ed ha in questi anni operato in modo tale da guadagnarsi la fiducia e la credibilità delle molte facce del web del vino. Era inevitabile quindi che anche i media main stream si accorgessero della rilevanza dell’evento contribuendo, di consueguenza, alla crescita dello stesso”.

Prendendo atto dell’importanza che l’evento ligure ha assunto nel panorama enogastronomico nazionale, non ci resta che attendere le ulteriori migliorie dell’edizione 2008.

di Samanta Marinai

Data di pubblicazione: 22/06/2007
Verticale storica di Lupicaia
Correva l’anno 1994. La Strada del Vino Costa degli Etruschi veniva inaugurata nella sua prima versione curata dalla Provincia di Livorno. Ad aprile organizzammo la presentazione ufficiale alla stampa e Gian Annibale Rossi di Medelana fu magnifico ospite della brigata dei giornalisti nella sua immensa tenuta del Terriccio. Ci accompagnò personalmente in un avventuroso tour in fuoristrada rimasto nella memoria di molti. Per l’aperitivo fu servito un fresco bianchetto ed uno spumante che costituivano le produzioni “vecchia maniera” dell’azienda. Per assaggiare il Lupicaia abbiamo dovuto attendere ancora qualche mese. All’inizio del ’95, io e l’amico Ernesto Gentili fummo invitati ad un primo assaggio di ricognizione, in presenza di un giovanissimo Carlo Ferrini. Inutile dire che ci accorgemmo immediatamente di essere di fronte ad un grande evento: la nascita di un vino che sarebbe entrato prepotentemente nella storia enoica della costa toscana.

Cari amici buongustai, scusate il ritardo di questa settimana,ma l'estate ha colpito anche me e il caldo, tanto agognato, si fa sentire. Come vi avevo detto oggi filosofeggeremo velocemente su come il rapporto con il cibo e il significato della tavola siano cambiati profondamente nel tempo. Si perché, quello che oggi è un momento abituale della nostra giornata, ha segnato e segna uno dei più grandi specchi d'analisi nel rapporto evolutivo tra i cambiamenti della società, della cultura , e quindi dell'uomo nel tempo. Il nutrimento è la base della sopravvivenza dell'uomo dal principio della sua esistenza, perciò il rapporto con questo e con il rito della cucina e della tavola si è evoluto nel tempo come tutto ciò che ci caratterizza come uomini sociali.

Qui, tra corridoi, sale e saloni decorati da meravigliosi affreschi e arredati da preziosi mobili antichi, coabitano due realtà straordinarie: il Relais Santa Croce, Hotel 5 Stelle Lusso e l’Enoteca Pinchiorri, di Giorgio Pinchiorri e sua moglie Annie Féolde : un Ristorante che, a livello mondiale, fa onore all’Enogastronomia Italiana. Giorgio è nato a Monzone di Pavullo, in Provincia di Modena, da una Famiglia di agricoltori, a Firenze si trasferisce nel 1955, quando sua madre entra a lavorare, come cuoca, in casa di un medico. Dopo aver frequentato l’Istituto Alberghiero, Giorgio muove i primi passi nel mondo della ristorazione e si appassiona a quell’affascinante universo che ruota intorno ai grandi vini. Nel 1966, dopo la devastante alluvione che colpì la Città, compra una copia, sopravvissuta, della Guida Bolaffi dei Vini del Mondo di Luigi Veronelli, e, forte di questo manuale, si avventura, nel suo primo viaggio, nelle zone vitivinicole più importanti della Francia. Da questo momento in poi sarà un crescendo, sia per la sua passione che per la sua collezione privata.
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