L’Autoconfusione: una nuova opportunità per il controllo della tignoletta della vite?
UNIVERSITÀ DI PISA – FACOLTÀ DI AGRARIA – A.A. 2007-2008
Laurea di I° Livello in Viticoltura ed Enologia
Candidato: Riccardo Francalancia Vivanti Siebzehner
Relatore: Dr. Andrea Lucchi
Titolo della tesi:
“L’Autoconfusione: una nuova opportunità per il
controllo della tignoletta della vite?”
Accanto alle diverse strategie che negli anni sono state adottate per il controllo delle tignole della
vite, stanno assumendo sempre maggiore importanza alcune biotecniche, che si caratterizzano per
l’elevata eco-compatibilità e che, nella maggior parte dei casi, si basano sull’utilizzo dei feromoni
sessuali delle specie bersaglio. In tale ambito, il metodo della confusione sessuale ha ormai superato
la fase di collaudo ed è, ad oggi, largamente utilizzato in diverse parti del mondo per il controllo di
importanti lepidotteri dannosi alle colture agrarie. Altri metodi feromonici, invece, seppur molto
interessanti per le loro intriganti basi teoriche, si trovano ancora oggi in una fase assai preliminare,
almeno per quanto riguarda l’efficacia espressa in pieno campo. Tra questi vi è il metodo
dell’autoconfusione fino ad oggi attuato utilizzando una polvere finissima caricata
elettrostaticamente, inserita all’interno di una trappola a pagoda modificata. Nel caso della vite, la
polvere è composta da un “carrier” di cera inerte, capacie di aderire ai peli cuticolari del lepidottero,
ed è impregnata del componente principale sintetico della miscela feromonica della tignoletta,
l’(E,Z)-7,9-dodecadienil acetato. Le basi teoriche del metodo sono le seguenti: i maschi del
lepidottero, attratti dall’odore femminile di cui è permeata la polvere cerosa, entrano nella trappola,
si sporcano con essa e ne escono “autoconfusi” divenendo, allo stesso tempo, per gli altri maschi,
delle femmine virtuali che concorrono al disorientamento degli altri maschi.
Il presente elaborato rientra in un progetto di collaudo di un nuovo metodo di autoconfusione
proposto da Intrachem Italia alla Sezione di Entomologia agraria di questa Università nella persona
del Dr. Andrea Lucchi.
Si tratta dell’innovativo sistema “Exosex2 GVM-LB AUTO-CONFUSION” la cui principale
caratteristica e novità è quello di utilizzare delle “capsule” di polvere compressa che rispondono in
modo plastico al tatto, potendo quindi essere modellate su superfici diverse. Tale metodo si basa
sugli stessi principi della tecnica di autoconfusione sopra descritta ma presenta, rispetto ad essa,
alcune sostanziali differenze nei materiali e nei protocolli applicativi.
La sperimentazione è stata svolta nella stagione 2007, presso l’Azienda Sorelle Palazzi situata nel
Comune di Terricciola (PI), applicando le capsule Exosex in due appezzamenti coltivati a
Sangiovese delle dimensioni complessive di 2 ettari; un terzo appezzamento di 1 ettaro, simile agli
altri due per caratteristiche agronomico-colturali, è stato scelto come testimone.
Nel corso della sperimentazione è stato possibile evidenziare alcune criticità nel protocollo
applicativo propostoci da Intrachem Bio, per superare le quali sono state da noi proposte alcune
soluzioni pratiche. Ciononostante, i nostri dati, relativi peraltro ad una sola stagione produttiva, non
hanno evidenziato una differenza significativa tra vigneti “autoconfusi” e vigneti testimone non
trattati.


