Skip to content. Skip to navigation
Personal tools
You are here: Home universitapisa Recupero e valorizzazione di vitigni minori della provincia di Lucca: aspetti fitovirologici"

Pubblicità su questo sito

Recupero e valorizzazione di vitigni minori della provincia di Lucca: aspetti fitovirologici"

Document Actions

Candidata: Veronica Paci


Relatore: Dr. Alberto Materazzi


Corso di Laurea: Viticoltura ed Enologia


Titolo elaborato finale: "Recupero e valorizzazione di vitigni minori della provincia di Lucca:
aspetti fitovirologici"


L’indagine è stata condotta all’interno di un Progetto di Ricerca, finanziato dalla Fondazione Cassa
di Risparmio di Lucca, ed è stata svolta in collaborazione con il Dr. C. D’Onofrio del Dipartimento
di Coltivazione e Difesa delle Specie Legnose “G. Scaramuzzi”, sezione Coltivazione Arboree,
dell’Università di Pisa.


La ricerca si prefiggeva lo scopo di recuperare e valorizzare germoplasma viticolo minore, tipico
della Provincia di Lucca; essa, relativamente agli aspetti sanitari, si proponeva l'obiettivo di valutare
la condizione fitovirologica di accessioni selezionate nella Media Valle del Serchio ed in
Garfagnana al fine di accertare la diffusione delle principali malattie ad eziologia virale in questo
germoplasma autoctono minore.
Le indagini fitovirologiche hanno interessato 140 ceppi: 95 presunti cloni selezionati in 13 vigneti
della Media Valle del Serchio e 45 accessioni individuate in 7 impianti diversi della Garfagnana. Le
piante selezionate avevano tutte un’età superiore a 40 anni, essendo state identificate in vigneti
residuali, ed appartenevano a circa 50 diverse varietà di V. vinifera.
L’accertamento fitovirologico è stato articolato nelle seguenti fasi di: (a) selezione morfologica di
pieno campo, con la quale si è proceduto ad escludere dal prosieguo della selezione i ceppi
presentanti alterazioni macroscopiche riferibili ai diversi stati infettivi virali, nonché quelli indotti
da crittogame ritenute responsabili di “Mal dell’Esca” e di “Eutipiosi” e da fitoplasmi; (b) impiego
di una serie di saggi immunoenzimatici (test-ELISA) che hanno considerato l’eventuale presenza di:
Arabis Mosaic Nepovirus (ArMV), Grapevine Fanleaf Nepovirus (GFLV), agente del complesso
della “Degenerazione infettiva”; Grapevine Fleck virus (GFkV), agente della “Maculatura
infettiva”; Grapevine Leafroll associated Closterovirus 1, 2, e 3 (GLRaV 1, 2 e 3), agenti del
complesso dell’“Accartocciamento fogliare”; Vitivirus A e B (Grapevine Virus A, GVA e
Grapevine Virus B, GVB), agenti di sindromi associate al "Legno riccio".
Lo screening immunoenzimatico (4032 saggi ELISA complessivamente eseguiti) ha permesso di
rilevare una condizione fitovirologica certamente non confortante. Infatti, dei 140 presunti cloni
saggiati, ben 96 (68,6%) hanno evidenziato la presenza di stati infettivi sostenuti singolarmente od
in associazione da almeno uno degli agenti virali ricercati: ArMV, GFLV, GLRaV 1, GLRaV 2;
GLRaV 3; GVA, GVB e GFkV; solo 44 accessioni, pari al 31,4%, hanno fornito risposte negative
ai test immunoenzimatici effettuati. Nel loro complesso le indagini sanitarie hanno consentito di
accertare come anche nella provincia di Lucca le malattie virali più frequentemente rinvenute
appartengono ai complessi dell’“Accartocciamento fogliare” e del “Legno Riccio”, sostenute,
rispettivamente, da GLRaV 3 e GVA con percentuali di diffusione pari al 58,3% e 43,7%.
Tali risultati risultano in linea con quanto già evidenziato in precedenti ricerche condotte in altre
aree vitivinicole della Toscana, quali ad esempio Chianti Classico, Montalcino, Montepulciano, Val
di Cornia, Maremma toscana, ecc.
Di rilevante interesse è la significativa diffusione di ArMV. La presenza di questo nepovirus, infatti,
è stata accertata in ben 38 delle 140 piante saggiate. Tale risultato differisce totalmente da quanto
accertato in precedenza in altre aree vitivinicole toscane e in altre regioni dell’Italia Centrale e
Meridionale.

Data di pubblicazione: 09/02/2009
Verticale storica di Lupicaia
Correva l’anno 1994. La Strada del Vino Costa degli Etruschi veniva inaugurata nella sua prima versione curata dalla Provincia di Livorno. Ad aprile organizzammo la presentazione ufficiale alla stampa e Gian Annibale Rossi di Medelana fu magnifico ospite della brigata dei giornalisti nella sua immensa tenuta del Terriccio. Ci accompagnò personalmente in un avventuroso tour in fuoristrada rimasto nella memoria di molti. Per l’aperitivo fu servito un fresco bianchetto ed uno spumante che costituivano le produzioni “vecchia maniera” dell’azienda. Per assaggiare il Lupicaia abbiamo dovuto attendere ancora qualche mese. All’inizio del ’95, io e l’amico Ernesto Gentili fummo invitati ad un primo assaggio di ricognizione, in presenza di un giovanissimo Carlo Ferrini. Inutile dire che ci accorgemmo immediatamente di essere di fronte ad un grande evento: la nascita di un vino che sarebbe entrato prepotentemente nella storia enoica della costa toscana.

Cari amici buongustai, scusate il ritardo di questa settimana,ma l'estate ha colpito anche me e il caldo, tanto agognato, si fa sentire. Come vi avevo detto oggi filosofeggeremo velocemente su come il rapporto con il cibo e il significato della tavola siano cambiati profondamente nel tempo. Si perché, quello che oggi è un momento abituale della nostra giornata, ha segnato e segna uno dei più grandi specchi d'analisi nel rapporto evolutivo tra i cambiamenti della società, della cultura , e quindi dell'uomo nel tempo. Il nutrimento è la base della sopravvivenza dell'uomo dal principio della sua esistenza, perciò il rapporto con questo e con il rito della cucina e della tavola si è evoluto nel tempo come tutto ciò che ci caratterizza come uomini sociali.

Qui, tra corridoi, sale e saloni decorati da meravigliosi affreschi e arredati da preziosi mobili antichi, coabitano due realtà straordinarie: il Relais Santa Croce, Hotel 5 Stelle Lusso e l’Enoteca Pinchiorri, di Giorgio Pinchiorri e sua moglie Annie Féolde : un Ristorante che, a livello mondiale, fa onore all’Enogastronomia Italiana. Giorgio è nato a Monzone di Pavullo, in Provincia di Modena, da una Famiglia di agricoltori, a Firenze si trasferisce nel 1955, quando sua madre entra a lavorare, come cuoca, in casa di un medico. Dopo aver frequentato l’Istituto Alberghiero, Giorgio muove i primi passi nel mondo della ristorazione e si appassiona a quell’affascinante universo che ruota intorno ai grandi vini. Nel 1966, dopo la devastante alluvione che colpì la Città, compra una copia, sopravvissuta, della Guida Bolaffi dei Vini del Mondo di Luigi Veronelli, e, forte di questo manuale, si avventura, nel suo primo viaggio, nelle zone vitivinicole più importanti della Francia. Da questo momento in poi sarà un crescendo, sia per la sua passione che per la sua collezione privata.
Scegli Pr-Vino per la tua consulenza nel settore VINO!

Htt consulting - Emmeci program

 
     

This site conforms to the following standards: